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Cronaca

Per l’assalto dei No Tav si indaga per devastazione, manifestanti da Francia, Germania e Belgio

Identificate 436 persone, parte delle quali provenienti da altri paesi europei. Sequestrato un arsenale

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TORINO – Sabato 25 luglio il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, in Valle di Susa, è stato assaltato da alcune centinaia di antagonisti durante la marcia No Tav collegata al Festival Alta Felicità.

Gli antagonisti, travisati da caschi e maschere antigas, hanno lanciato pietre e bottiglie contro le forze dell’ordine e utilizzato bombe carta e razzi, anche attraverso mortai artigianali. Le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti, cercando di respingere gli assalti anche dall’interno del cantiere. Interessati anche i cantieri di Salbertrand e Traduerivi di Susa.

Si indaga per devastazione, un milione di euro di danni

Uno scontro che presto è diventato devastazione. Questa l’ipotesi di reato più grave presente nel fascicolo aperto dalla procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri. Ad emergere dagli uffici giudiziari anche l’ipotesi di una regia occulta di Askatasuna, il centro sociale sgomberato a Torino, nel dicembre dello scorso anno.

I danni al cantiere della Torino-Lione di Chiomonte ammontano, secondo una prima stima di Telt, a circa un milione di euro. La situazione più grave, riferisce la società binazionale incaricata della realizzazione della linea ferroviaria, si è verificata proprio a Chiomonte, dove alcuni gruppi di manifestanti hanno oltrepassato il perimetro del cantiere utilizzando bombe incendiarie e lanciando pietre.

Al momento dell’irruzione erano presenti una decina di operai, che sono stati allontanati e messi in sicurezza.

436 identificati, sequestrato arsenale

A seguito della manifestazione presso i cantieri TAV di San Didero, Chiomonte, Salbertrand e Traduerivi di Susa, la polizia di Stato ha identificato 436 persone, parte delle quali provenienti da altri paesi europei quali Francia, Germania e Belgio, le cui posizioni sono al vaglio sia dal punto di vista amministrativo che penale. Rilevata, infatti, la massiccia la presenza di gruppi organizzati di anarchici francesi.

Le attività contestuali e successive alla manifestazione hanno consentito il sequestro di svariato materiale pirotecnico ed esplosivo, maschere antigas, ordigni artigianali e diverso materiale idoneo atto al travisamento. In particolare, diverse bottiglie incendiare.

Nel corso dei servizi preventivi, con l’ausilio anche delle articolazioni di specialità della polizia di Stato, erano stati sequestrati materiali della stessa natura ed erano state identificate di circa 1800 persone, con l’emissione di numerosi provvedimenti di vario tipo, tra i quali l’allontanamento dal Territorio Nazionale di alcuni cittadini francesi.

Tra gli altri, sono stati emessi 16 fogli di via obbligatori, 9 D.A.C.Ur., e due fermi preventivi. Tre cittadini, inoltre, francesi sono stati respinti alla frontiera.

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