SaluteTorino
Operato alla colecisti da sveglio a 91 anni: intervento riuscito al Mauriziano di Torino
Dimesso cinque giorni dopo l’operazione, Giuseppe è tornato in ospedale per la rimozione dei punti ed è oggi completamente guarito
TORINO – A 91 anni è stato sottoposto a un delicato intervento di asportazione della colecisti rimanendo sveglio per tutta la durata dell’operazione. Protagonista della vicenda è Giuseppe, torinese d’adozione originario di Savigliano, ricoverato all’ospedale Mauriziano negli ultimi giorni di maggio per una grave infiammazione della colecisti.
«Il dolore alla pancia che avevo al mio arrivo in Pronto soccorso era insopportabile, oggi sto bene e devo ringraziare i medici del Mauriziano per tutto quello che hanno fatto per me, soprattutto in sala operatoria», racconta il paziente.
L’intervento, eseguito in laparoscopia dal chirurgo Marco Palisi dell’équipe di Chirurgia generale e oncologica diretta da Alessandro Ferrero, è stato reso particolarmente complesso dalle condizioni cliniche del paziente. I problemi cardiaci e respiratori, infatti, rendevano troppo rischiosa un’anestesia generale.
Per questo motivo gli anestesisti Simone Ceci e Luigi Barberis, della struttura di Anestesia e Rianimazione guidata da Fabrizio Racca, hanno optato per una tecnica poco utilizzata: un’anestesia loco-regionale, con blocco spinale lombare e peridurale toracica, che ha consentito di eliminare il dolore lasciando il paziente completamente cosciente.
«Di norma per questo tipo di intervento si ricorre all’anestesia generale, ma le condizioni di fragilità del paziente non lo consentivano e abbiamo ritenuto opportuno scegliere questa soluzione», spiegano gli anestesisti.
L’operazione è durata circa un’ora e mezza. Durante tutto il tempo Giuseppe è rimasto vigile, parlando e scherzando con i medici. «Ci ha detto che finalmente non sentiva più dolore e mi ha bonariamente rimproverato perché voleva che finissi prima», racconta sorridendo il dottor Palisi.
L’intervento è stato eseguito attraverso quattro piccole incisioni – due da un centimetro e due da mezzo centimetro – utilizzando una pressione addominale ridotta per limitare l’impatto sull’apparato respiratorio.
Dimesso cinque giorni dopo l’operazione, Giuseppe è tornato in ospedale per la rimozione dei punti ed è oggi completamente guarito. «Questo è da sempre il mio ospedale. Dopo la Cardiologia e la Pneumologia, ho voluto fare conoscenza anche con la sala operatoria, i chirurghi e gli anestesisti», scherza mentre lascia il Mauriziano insieme alla figlia Cristina.
«Accanto alla gioia per la guarigione del nostro paziente, esprimo gratitudine ai professionisti del nostro ospedale – commenta la direttrice generale dell’Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano, Franca Dall’Occo –. Il lavoro multidisciplinare e l’utilizzo delle tecniche più moderne continuano a rappresentare un punto di forza della nostra struttura».
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