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Qualità dell’aria in Piemonte: stop definitivo al blocco dei diesel Euro 5. In arrivo un piano da 100 milioni
Niente più blocchi della circolazione per i 307 mila veicoli diesel Euro 5 in Piemonte
TORINO – Niente più blocchi della circolazione per i 307 mila veicoli diesel Euro 5 in Piemonte. Con il via libera definitivo arrivato oggi dal consiglio regionale, l’aggiornamento del Piano della qualità dell’aria entra ufficialmente nella sua fase operativa, archiviando lo stop ai motori termici che avrebbe dovuto scattare tra il 1° ottobre e il 31 marzo.
La strategia della Regione punta su un approccio alternativo, sostenuto da un pacchetto di interventi da oltre 100 milioni di euro. I fondi andranno a finanziare bandi e progetti dedicati a mobilità sostenibile, agricoltura ed efficientamento energetico, con l’obiettivo di coniugare la tutela ambientale con la sostenibilità economica per famiglie e imprese.
La svolta “pragmatica” della Regione
Soddisfatti il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore all’Ambiente, Matteo Marnati, che rivendicano una scelta basata su dati scientifici validati da Arpa, Ires, Province e Città Metropolitana di Torino, Politecnico di Torino, Università di Torino e del Piemonte Orientale, enti di formazione e ricerca universitaria:
Siamo riusciti a evitare il blocco dei veicoli diesel Euro 5 individuando, con criteri scientifici validati da Arpa, misure alternative in grado di ridurre le emissioni in maniera equivalente senza penalizzare oltre 307 mila tra cittadini e imprese che, con il blocco delle auto, non avrebbero più potuto utilizzare il proprio veicolo per spostarsi e lavorare.
Ora passiamo alla fase operativa con bandi strategici per oltre 100 milioni di euro per l’incentivo dei biocarburanti, la rigenerazione urbana, la modernizzazione dell’agricoltura e del riscaldamento domestico, con l’obiettivo primario di coniugare la sostenibilità ambientale con quella delle famiglie e delle imprese.
Il Piemonte è la prima Regione a farlo con misure concrete, basate su dati scientifici e non su pregiudizi ideologici: non chiediamo né deroghe, né proroghe, rispettiamo i parametri dell’Europa e lo facciamo con buon senso, scegliendo quali misure adottare, senza penalizzare sempre e solo l’auto. Oggi dimostriamo che con rigore scientifico, pragmatismo e buon senso possiamo migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’inquinamento senza penalizzare famiglie e attività
Il piano d’azione: mobilità, tecnologia e città verdi
Il pacchetto più corposo riguarda il settore dei trasporti, dove la tecnologia e l’innovazione giocheranno un ruolo centrale:
- Sconti biocarburanti: stanziati 14 milioni di euro per promuovere l’uso di carburanti diesel rinnovabili per i mezzi pubblici e le auto private Euro 6 e precedenti. Nel prossimo inverno partirà un bando nell’area metropolitana di Torino e a Novara che erogherà tra i 50 e i 100 euro all’anno tramite una “carta biocarburante”.
- Intelligenza Artificiale per il traffico: da settembre prenderà il via la progettazione di un sistema basato su IA (11,6 milioni di euro) per monitorare flussi di traffico e inquinamento a Torino e cintura. Il primo prototipo sarà testato nell’inverno 2026-2027 in Piazza Rebaudengo a Torino. Previsto anche il completamento delle ZTL ad Alessandria e Novara.
- Città e mobilità dolce: è già attivo un bando da 44 milioni per la “rigenerazione urbana”: 14 milioni andranno agli incentivi per l’uso della bici nel tragitto casa-lavoro e alle velostazioni, mentre 30 milioni finanzieranno pedonalizzazioni, Zone 30, “scuole car free”, riforestazione urbana e vernici fotocatalitiche mangia-smog.
- Flotte aziendali e studenti: proseguono gli incentivi da 13,5 milioni per il rinnovo dei veicoli aziendali delle PMI, affiancati alla misura “Piemove” che garantisce trasporti pubblici gratuiti nelle città capoluogo agli studenti universitari under 26 (oltre 70 mila le adesioni registrate).
Interventi in agricoltura e riscaldamento
Il Piano interviene in modo incisivo anche sugli altri principali fattori emissivi della regione:
- Agricoltura “green”: oltre 10 milioni di euro saranno destinati a contenere le emissioni di ammoniaca, finanziando la copertura delle vasche per i liquami e l’acquisto di macchinari per l’interramento dei reflui zootecnici. Dall’autunno 2027 scatteranno inoltre gli incentivi per le colture di copertura (cover crops), capaci di assorbire l’inquinamento atmosferico.
- Riscaldamento ed energia: in primavera apriranno i bandi da 12,4 milioni per la rottamazione e sostituzione di stufe e camini obsoleti con impianti ad alte prestazioni, la messa a norma delle canne fumarie e l’installazione di filtri sulle caldaie a biomassa. Altri 1,9 milioni sosterranno la manutenzione professionale degli impianti e l’uso di combustibili a biomassa da filiera corta e sostenibile.
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