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Minacce al Circolo Maurice a Torino, scritta minatoria sulla sede: «Non ci faremo intimidire»

Nonostante quanto accaduto, il Circolo Maurice ribadisce la volontà di proseguire la propria attività

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TORINO – Una scritta minacciosa è comparsa sul muro accanto all’ingresso del Circolo Maurice Glbtq di Torino. A denunciarlo è stata la stessa associazione attraverso i propri canali social, pubblicando la foto della frase offensiva e annunciando l’accaduto.

“Sul muro, accanto alla porta, c’era scritto “vi amma**o, merdosi”. Non è una bravata. È il promemoria che gli spazi queer, transfemministi e antifascisti continuano a essere percepiti da qualcuno come luoghi da intimidire, silenziare, cancellare”, si legge nel post pubblicato dal circolo.

La scritta è stata scoperta dalle persone impegnate nel servizio civile che, a metà della scorsa settimana, hanno aperto la biblioteca dell’associazione, a pochi giorni dal Torino Pride del 6 giugno.

Intervistata da La Stampa, la presidente del Circolo Maurice, Sofia Darino, ha collegato l’episodio al clima registrato dopo la manifestazione. “Al di là della tristezza e del rammarico che proviamo ogni volta davanti a episodi di questo tipo, per noi questo gesto dimostra che questi spazi sono necessari. Vengono attaccati come tanti altri spazi transfemministi e antifascisti in questo periodo”, ha dichiarato.

Darino ha raccontato di aver registrato un aumento delle offese e delle minacce anche sui social network dopo il Pride. “C’è stato un incremento molto forte di commenti offensivi e minacce sotto i nostri post. Il Pride ha smosso qualcosa e il fatto che questa scritta sia comparsa pochi giorni dopo non credo sia una coincidenza”.

Secondo la presidente del Maurice, negli ultimi anni si è assistito a un’escalation di episodi di intolleranza. “La cosa più triste è che le persone si sentono sempre più legittimate a minacciare e insultare rispetto al passato”, ha spiegato. Nei giorni scorsi anche Chiara Tarantello, co-coordinatrice del Torino Pride, era stata vittima di un’aggressione verbale e fisica su un treno proprio per il suo ruolo nell’organizzazione della manifestazione.

Nonostante quanto accaduto, il Circolo Maurice ribadisce la volontà di proseguire la propria attività. “In un mondo che sembra fare passi indietro bisogna creare ancora più spazi di protezione e di accoglienza. Se l’obiettivo era intimidirci, non ci riusciranno”, ha concluso Darino.

Al circolo sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà, tra cui quelli del coordinamento Torino Pride e dell’assessore comunale ai Diritti, Jacopo Rosatelli. “Siamo certi che questo gesto vigliacco non fermerà il suo impegno nella lotta per i diritti e contro ogni forma di discriminazione”, ha scritto l’assessore sui social, ricordando che “Torino, dove pochi giorni fa oltre 150 mila persone hanno partecipato al Pride, continuerà a essere la città dei diritti di tutte e di tutti”.

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