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Torino, la storica ex Caserma La Marmora diventa sede della Guardia di Finanza: firmato l’accordo per la riqualificazione
L’edificio sarà destinato a ospitare la nuova sede del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del Gruppo Pronto Impiego di Torino della Guardia di Finanza
TORINO – La storica ex Caserma Alessandro La Marmora di Torino si prepara a una nuova vita. Nel pomeriggio di giovedì 18 giugno è stata sottoscritta, presso il Circolo Unificato della caserma “Emanuele Filiberto di Savoia, Duca d’Aosta”, la convenzione attuativa tra il Comando Regionale Piemonte-Valle d’Aosta della Guardia di Finanza e la Direzione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Agenzia del Demanio per avviare i lavori di riqualificazione e rifunzionalizzazione dello storico complesso torinese.
L’edificio, uno dei più significativi esempi di architettura militare ottocentesca in città, sarà destinato a ospitare la nuova sede del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del Gruppo Pronto Impiego di Torino della Guardia di Finanza, attualmente collocati in via Giordano Bruno in un immobile destinato a essere rilasciato.
L’accordo è stato firmato dal Comandante Regionale della Guardia di Finanza, generale di divisione Giovanni Avitabile, e dalla direttrice regionale dell’Agenzia del Demanio, Daniela Elisa Roero. L’intesa si inserisce nell’ambito dell’accordo istituzionale siglato a livello nazionale il 21 ottobre 2025 tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e la Direzione Generale dell’Agenzia del Demanio.
Il modello operativo prevede una suddivisione precisa delle competenze: la Guardia di Finanza sosterrà gli oneri economici delle opere, mentre l’Agenzia del Demanio seguirà la progettazione e l’esecuzione degli interventi.
Il progetto punta a una riqualificazione completa della ex Caserma La Marmora, immobile di grande valore storico e architettonico acquisito al patrimonio dello Stato nel 2022 con fondi della Guardia di Finanza. Il piano prevede il restauro e l’adeguamento funzionale della struttura, con la realizzazione di nuovi uffici, alloggi per il personale, un poligono di tiro e un parcheggio interrato nella corte centrale.
Un edificio simbolo della Torino militare
La Caserma Alessandro La Marmora rappresenta uno dei simboli della Torino militare post-unitaria. Costruita nella seconda metà dell’Ottocento, porta il nome di Alessandro La Marmora, generale piemontese e fondatore del Corpo dei Bersaglieri, figura centrale nella storia del Regno di Sardegna e del processo di unificazione italiana.
Situata in una posizione strategica nel tessuto urbano torinese, la struttura nacque come presidio militare in una città che, all’indomani dell’Unità d’Italia, manteneva un ruolo fondamentale nell’organizzazione dell’apparato difensivo nazionale.
Per decenni l’edificio è stato utilizzato per funzioni militari e logistiche, diventando un punto di riferimento per diverse realtà dell’Esercito.
Dai militari alle occupazioni: una storia complessa
Negli ultimi decenni, però, la storia della caserma ha assunto contorni molto diversi. Dopo la progressiva dismissione delle funzioni militari, l’immobile è entrato in una lunga fase di abbandono e degrado.
Proprio questo stato di inutilizzo lo ha trasformato in uno dei luoghi simbolo delle occupazioni torinesi. La ex Caserma La Marmora è stata infatti al centro di diverse vicende legate ai movimenti antagonisti e ai collettivi cittadini.
Tra la fine degli anni Duemila e l’inizio degli anni Dieci, l’area è diventata oggetto di occupazioni temporanee e azioni dimostrative che denunciavano il problema degli spazi pubblici inutilizzati in città. Attivisti e movimenti rivendicavano la necessità di restituire questi immobili alla collettività, trasformandoli in luoghi di aggregazione sociale, culturale e abitativa.
Le occupazioni hanno acceso un forte dibattito pubblico sul destino delle grandi strutture militari dismesse di Torino: da un lato la richiesta di recupero per finalità sociali e civiche, dall’altro la necessità di riqualificazioni sostenibili dal punto di vista economico e funzionale.
La caserma è così diventata emblema di un tema più ampio che riguarda molte città italiane: il riutilizzo del patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato.
Una nuova fase per la ex La Marmora
Con la firma della convenzione tra Guardia di Finanza e Agenzia del Demanio, per la ex Caserma La Marmora si apre ora una fase nuova e potenzialmente decisiva.
L’obiettivo è restituire piena funzionalità a un immobile storico, preservandone il valore architettonico ma adattandolo alle esigenze operative contemporanee. La sfida sarà duplice: da una parte recuperare un pezzo importante della memoria storica torinese, dall’altra garantire un utilizzo efficiente e moderno di uno spazio rimasto troppo a lungo in sospeso tra passato e futuro.
Per Torino si tratta di un intervento dal valore non solo infrastrutturale, ma anche simbolico: la rinascita di uno spazio che per anni ha raccontato, nel bene e nel male, trasformazioni sociali, urbane e politiche della città.
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