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CronacaTorino

C’è un secondo poliziotto indagato nel caso del ferimento del tifoso juventino Marco Basoccu

Solo due giorni fa la richiesta degli arresti domiciliari per l’agente che avrebbe colpito Marco Basoccu

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TORINO – Continua senza sosta l’indagine sui gravi scontri avvenuti a margine dell’ultimo derby della Mole lo scorso 24 maggio. Solo due giorni fa la Procura di Torino aveva formalmente richiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari per un agente del Reparto Mobile della Polizia di Stat con l’accusa di lesioni aggravate. Sarebbe stato lui a colpire alla testa, ferendolo gravemente, il tifoso juventino Marco Basoccu.

“Una riflessione che mi viene da fare è che sicuramente sapeva di essere stato lui a colpire il ragazzo. Mi sarei aspettato che da uno che ha fatto la scuola di polizia ci fosse una confessione spontanea, magari non sul momento, ma che il giorno dopo andasse a dire ‘guardate, sono stato io, ho avuto un momento…’, non lo so, quello che voleva. Invece è stato zitto, sperando di farla franca. Ma poi alla fine la verità e la giustizia, come nelle favole, non sempre, ma spesso trionfa”, sono state le parole di Pier Luigi Basoccu, padre del tifoso ferito, riportate da Ansa.

Il secondo agente indagato

Secondo quanto si apprende, però, nel caso c’è una ulteriore svolta: un secondo agente di polizia è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di favoreggiamento. Il poliziotto avrebbe cercato di evitare che si risalisse all’identità del collega, e per farlo avrebbe mentito nella stesura della relazione di servizio – richiesta dai superiori – su cosa avvenne quel giorno.

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