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Caldo e incendi, il Piemonte dichiara lo stato di massima pericolosità dall’8 luglio

La decisione è stata assunta sulla base del bollettino di previsione del pericolo incendi elaborato dal Centro Funzionale di Arpa Piemonte

Gabriele Farina

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TORINO – La Regione Piemonte ha dichiarato lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi a partire da mercoledì 8 luglio, a fronte dell’ondata di caldo che sta interessando il territorio e del numero crescente di roghi registrati negli ultimi giorni.

La decisione è stata assunta sulla base del bollettino di previsione del pericolo incendi elaborato dal Centro Funzionale di Arpa Piemonte, che evidenzia un quadro aggravato dalle temperature elevate, destinate ad aumentare ulteriormente, e dalla persistente scarsità di precipitazioni.

Numerosi incendi hanno impegnato il sistema di emergenza

Negli ultimi giorni i numerosi incendi sviluppatisi in diverse aree del Piemonte hanno richiesto un massiccio impiego di uomini e mezzi, mettendo a dura prova l’intero sistema antincendi boschivi e di Protezione civile.

Nelle operazioni sono coinvolti i Vigili del Fuoco, i volontari del Corpo AIB Piemonte, i Carabinieri Forestali, la flotta elicotteristica regionale e i mezzi aerei dello Stato, chiamati a supportare gli interventi di spegnimento nelle situazioni più complesse.

Gabusi: “Massimo impegno per contenere il rischio”

L’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi, ha sottolineato come l’emergenza sia strettamente legata alle condizioni meteorologiche.

«Sulle temperature molto elevate e la scarsa piovosità purtroppo non possiamo incidere, ma siamo sempre in prima linea per contenere al massimo il pericolo e per intervenire rapidamente. Determinante in questa attività è l’apporto di tutte le componenti del sistema, che desidero ringraziare».

L’appello ai cittadini

La Regione invita tutti i cittadini a mantenere la massima attenzione e a collaborare per prevenire nuovi incendi.

In particolare è richiesto di:

  • segnalare immediatamente eventuali incendi o colonne di fumo al numero unico di emergenza 112;
  • non ostacolare le operazioni di spegnimento, sia via terra sia nei laghi e bacini utilizzati dagli elicotteri e dagli aerei antincendio per il rifornimento d’acqua;
  • evitare qualsiasi comportamento che possa provocare anche accidentalmente l’innesco di un incendio.

Scattano divieti e sanzioni

Con l’entrata in vigore dello stato di massima pericolosità entrano automaticamente in vigore i divieti previsti dalla normativa nazionale e regionale, accompagnati da sanzioni per chi non li rispetta.

Tra le principali restrizioni figurano:

  • il divieto di bruciare residui vegetali agricoli e forestali;
  • il divieto di accendere fuochi entro 100 metri da boschi, aree arbustive e pascoli;
  • il divieto di utilizzare fuochi d’artificio, far brillare mine, impiegare apparecchi a fiamma o strumenti che producano scintille, fumare o gettare mozziconi accesi nelle aree a rischio;
  • il divieto di lasciare veicoli a motore a contatto con vegetazione secca o materiale facilmente infiammabile;
  • il divieto di utilizzare qualsiasi tipo di fiamma libera non controllabile, comprese le lanterne volanti.

Quanto durerà l’allerta

La durata dello stato di massima pericolosità non è stata fissata. La Regione spiega che il provvedimento resterà in vigore fino a quando le condizioni meteorologiche miglioreranno, con un abbassamento delle temperature e l’arrivo di precipitazioni sufficienti a ridurre il rischio di incendi boschivi.

Nel frattempo le autorità invitano cittadini, escursionisti, agricoltori e frequentatori delle aree verdi a prestare la massima prudenza, ricordando che anche un gesto apparentemente banale può essere sufficiente a provocare un incendio in un contesto caratterizzato da vegetazione particolarmente secca e temperature elevate.

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