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CronacaVerbano Cusio Ossola

Fiamme in Valle Ossola: incendio boschivo da tre giorni al Pizzo Proman, Canadair in azione sul Lago Maggiore

Fissato per oggi il briefing tra gli operatori che servirà a pianificare la strategia di attacco al rogo incessante

Chiara Scerba

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VALLE OSSOLA – Dalla serata di mercoledì 1° luglio 2026, i Vigili del Fuoco del Comando del Verbano-Cusio-Ossola e i volontari AIB sono schierati per contenere un fronte di fuoco divampato in prossimità dei confini del Parco Nazionale della Val Grande.

Il rogo sta interessando un’area montana estremamente impervia situata nei pressi del Pizzo Proman, nella zona della Colma, a circa 1.900 metri di altitudine nel territorio comunale di Premosello Chiovenda. La conformazione del terreno e la quota elevata rendono del tutto impraticabili i tradizionali interventi da terra, rendendo indispensabile l’apporto dei mezzi aerei.

Flotta aerea in volo e monitoraggio notturno

Per tentare di domare le fiamme, a partire da ieri, venerdì 3 luglio, sono entrati in azione i mezzi della flotta aerea regionale e della flotta di Stato. In particolare, per tutto il pomeriggio un velivolo pesante Canadair ha solcato i cieli tra l’Ossola e il Verbano, effettuando continui rifornimenti d’acqua direttamente nello specchio del Lago Maggiore, all’altezza di Verbania, per poi sganciarla sul fronte del Pizzo Proman.

Le operazioni di spegnimento dall’alto sono state coordinate sul posto dal DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) e sono proseguite fino in serata. Con il sopraggiungere dell’oscurità e il conseguente rientro dei velivoli alla base, il presidio e il monitoraggio visivo del perimetro dell’incendio sono stati affidati alle squadre di terra dei Vigili del Fuoco e del Corpo dei Volontari AIB, pronte a intervenire in caso di un eventuale abbassamento della linea del fuoco verso aree accessibili.

Nella mattinata di oggi, sabato 4 luglio 2026, è stato programmato un vertice e briefing congiunto tra gli operatori che servirà a fare il punto della situazione e a pianificare la nuova strategia di attacco al rogo in base allo scenario evolutivo delle prossime ore.

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