CronacaTorino
Fece da palo a una rapina finita in omicidio nel 1981, arrestato di nuovo per aver portato via una valigia e due borselli
Comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida, ha ammesso il furto ma ha negato di aver usato violenza
TORINO – È finita con un nuovo arresto la fuga di Luciano, sessantenne senza fissa dimora, fermato due giorni fa nei pressi della stazione di Porta Nuova dopo aver rubato una valigia e due borselli dallo storico negozio di valigeria Arbiter. L’uomo, dopo aver forzato una vetrina, si è allontanato con la refurtiva ma è stato inseguito da alcuni passanti, che sono riusciti a bloccarlo al termine di una breve colluttazione fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
Comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida, ha ammesso il furto ma ha negato di aver usato violenza. Il tribunale ha comunque disposto la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta della pm Paola Bellone. Nelle motivazioni del provvedimento hanno pesato i numerosi precedenti penali, l’assenza di una stabile dimora, la mancanza di un’occupazione e il consumo di sostanze stupefacenti. La difesa, rappresentata dall’avvocata Elisabetta Macrì, ha evidenziato che l’uomo stava seguendo un percorso con i servizi sociali del Comune e che negli ultimi tempi non aveva dato particolari problemi.
Tra i precedenti che hanno inciso sulla decisione del giudice figura anche uno dei fatti di cronaca più gravi della Torino degli anni Ottanta. Nel 1981, quando aveva appena 14 anni, Luciano fu arrestato come componente del commando che uccise a scopo di rapina l’orefice Albert Albino Allena nella sua gioielleria di via Monastir. Il delitto avvenne il 7 gennaio e, secondo quanto ricostruito dalle indagini dell’epoca, il gruppo era composto da cinque giovani, di cui soltanto due maggiorenni. Al futuro imputato venne attribuito il ruolo di “palo”.
Per quell’omicidio il tribunale lo condannò nel 1983 a una lunga pena detentiva. Oggi, oltre quarant’anni dopo quel delitto, il suo nome torna nelle aule di giustizia per un nuovo episodio di cronaca, conclusosi ancora una volta con il ritorno in carcere.
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