BiellaCronaca
Fondi UE sottratti con bilanci falsi e prestanome: maxi sequestro della Guardia di Finanza, tre immobili nel mirino
L’operazione “Nuovi orizzonti”, coordinata dalla Procura Europea (EPPO) di Torino, colpisce il patrimonio occultato di un promotore del sodalizio criminale
BIELLA – Un duro colpo al patrimonio occulto accumulato tramite truffe aggravate ai danni dello Stato e dell’Unione Europea è stato messo a segno dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Biella. Le Fiamme Gialle biellesi, in stretta sinergia con i Reparti del Corpo operanti in Campania, nelle Marche e in Liguria, hanno dato esecuzione a un Decreto di sequestro preventivo per equivalente emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bologna. Il provvedimento, scaturito su richiesta della Procura Europea (EPPO) – Ufficio di Torino, ha interessato tre immobili dal valore complessivo di 639.108 euro, nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di essere uno dei promotori e organizzatori di uno strutturato sodalizio criminale.
L’operazione, denominata convenzionalmente “Nuovi orizzonti”, rappresenta l’integrazione di una complessa attività giudiziaria già eseguita nel luglio del 2025. Al centro delle indagini vi è un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di plurime truffe aggravate per l’ottenimento indebito di finanziamenti pubblici e reati societari. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il sodalizio si avvaleva della complicità di esperti tributaristi e centri di assistenza fiscale (CAF) capillarmente dislocati sull’intero territorio nazionale. Il meccanismo fraudolento prevedeva la costituzione di società fittizie intestate a meri prestanome, i cui bilanci venivano sistematicamente falsificati al solo scopo di documentare requisiti non spettanti e incassare erogazioni pubbliche nazionali ed europee.
La caccia al patrimonio occulto
Terminata la prima ondata di sequestri dello scorso anno, l’attenzione investigativa dei finanzieri si è focalizzata sulla caccia ai patrimoni schermati e non formalmente intestati, ma nella reale disponibilità degli indagati, fino alla concorrenza del profitto illecito calcolato. Un primo importante riscontro era già giunto qualche mese fa con l’individuazione e il conseguente blocco di un’autovettura Mercedes del valore di 65.000 euro.
Gli ulteriori accertamenti patrimoniali hanno poi permesso di comprovare che uno dei principali esponenti dell’organizzazione aveva investito i proventi delle frodi nell’acquisto di tre proprietà immobiliari, intestandole fittiziamente a parenti compiacenti ma mantenendone la continua e totale disponibilità.
I beni sequestrati: dal centro storico al B&B di lusso
L’intervento odierno ha portato al vincolo giudiziario di tre immobili situati in tre diverse regioni italiane, capitalizzati in contesti commerciali e di pregio turistico-residenziale:
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Napoli (Quartiere San Lorenzo): Un imponente appartamento di 247 mq situato in un palazzo storico del rinomato quartiere partenopeo, attualmente utilizzato come avviatissimo e lussuoso bed and breakfast. Valore stimato: 430.000 euro.
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Pesaro: Un appartamento ad uso civile abitazione di 76 mq, collocato in un’apprezzata zona residenziale della città marchigiana. Valore stimato: 146.830 euro.
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Sarzana (SP): Un locale commerciale/negozio di 80 mq situato nel pieno centro storico della cittadina ligure. Valore stimato: 62.278 euro.
Le somme e i beni recuperati attraverso questo provvedimento contribuiranno a ristorare i finanziamenti che erano stati erogati con la garanzia di Mediocredito Centrale e le controgaranzie finanziarie dell’Unione Europea, illecitamente percepiti dal sodalizio.
Sinergia a tutela dei cittadini onesti
L’operazione evidenzia l’importanza strategica e la preziosa sinergia operativa tra la Procura Europea, la Magistratura ordinaria e la Guardia di Finanza (unico corpo di polizia economico-finanziaria nell’UE). Un’attività coordinata non solo per reprimere le frodi sul nascere, ma volta soprattutto a individuare, aggredire e restituire alla collettività i patrimoni illecitamente accumulati a danno dell’economia sana e degli imprenditori onesti.
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