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I giovani canottieri rimuovono oltre 75 kg di plastica dal Po: l’iniziativa di clean-up a Torino

La pulizia è avvenuta tramite imbarcazioni fornite di una tecnologia che cattura e filtra le microplastiche durante la navigazione

Chiara Scerba

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TORINO – Le sponde e le acque del Po giovano di un momento di pulizia grazie a una grande alleanza nel segno dell’ecologia e della cittadinanza attiva che stamattina, presso lo storico Circolo Caprera, si è riunita per la seconda edizione di “Insieme per un Po pulito”. L’iniziativa di clean-up promossa da Suzuki Italia e dalla Federazione Italiana Canottaggio si svolge in stretta collaborazione con il Comune di Torino.

Come viene pulita l’acqua?

I veri protagonisti della giornata sono stati i giovanissimi atleti dei principali circoli remieri della città, tra cui Amici del Fiume, Armida, Cerea, Cus Torino, Circolo Canottieri Eridano ed Esperia, e che hanno ripulito i margini del corso d’acqua. Le operazioni si sono avvalse di imbarcazioni equipaggiate con un dispositivo fuoribordo “#lavalacqua”, una tecnologia che cattura e filtra le microplastiche semplicemente durante la navigazione.

Al termine della mattinata, il bilancio ecologico ha registrato oltre 75 kg di rifiuti e plastiche sottratti all’ecosistema fluviale.

Il progetto diventa nazionale

Forte del successo torinese, l’edizione 2026 della manifestazione ha compiuto un salto di qualità evolvendo in un progetto di respiro nazionale: in contemporanea con Torino, l’iniziativa si è infatti svolta anche a Padova per la pulizia del fiume Bacchiglione.

Ad accogliere i volontari sotto la Mole erano presenti l’assessore al Verde e ai Fiumi, Francesco Tresso, e il Presidente e CEO di Suzuki Italia, Massimo Nalli.

«Torino e il fiume Po fanno parte della Riserva MAB UNESCO CollinaPo – ha ricordato l’assessore Francesco Tresso – un patrimonio che abbiamo il dovere di tutelare perché tutto ciò che facciamo qui produce effetti anche a valle. Fare rete tra istituzioni, associazioni sportive e imprese è la strada giusta per prenderci cura di un ecosistema prezioso, messo a dura prova dai cambiamenti climatici».

Sulla stessa linea il vertice di Suzuki Italia, Massimo Nalli, che ha espresso profondo orgoglio per la risposta del territorio:

«Ben sette realtà remiere torinesi hanno fatto squadra nel nome di un Po più pulito. Siamo onorati che il progetto abbia ispirato anche il Circolo Canottieri Padova, unendo i territori nel segno di tecnologie ecologiche che trasformano la sostenibilità in gesti quotidiani».

Anche il Presidente della FIC, Rossano Galtarossa, ha ribadito il dovere morale del mondo del canottaggio nel preservare i propri campi di gara, sottolineando come la sinergia con i partner privati dimostri che lo sport sa farsi veicolo di civiltà e salute pubblica.

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