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La Storia di Beppe Tenti e di Overland. In televisione in viaggio da Torino attraverso il mondo

In questi giorni  i canali Rai hanno celebrato i 30 anni di Overland

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In questi giorni  i canali Rai hanno celebrato i 30 anni di Overland il celebre programma di viaggio. La nuova stagione de “Il Mondo con gli Occhi di Overland” vuol essere un viaggio doppio: da una parte l’esplorazione di nuove destinazioni, dall’altra una celebrazione dell’epopea televisiva che ha reso il format uno dei più longevi e amati della televisione italiana. L’edizione 2026 porta  il pubblico alla scoperta di tre territori molto diversi tra loro ma accomunati da una forte identità culturale e naturalistica: il Laos, il Costa Rica e l’isola di Madeira.

Per chiudere la celebrazione dei 30 anni di Overland è andata in onda la prima, storica avventura andata in onda nel 1996,  Overland 1 Roma – New York”.

Quando si parla di grandi esploratori contemporanei italiani, il nome di Beppe Tenti occupa un posto di primo piano. Ideatore della serie televisiva Overland, Tenti ha trasformato il viaggio in un’esperienza di conoscenza, superando il semplice documentario turistico per raccontare popoli, culture e territori spesso lontani dai circuiti tradizionali. Dal debutto su Rai 1 a metà degli anni Novanta, Overland è diventato uno dei programmi di viaggio più longevi e apprezzati della televisione italiana, conquistando milioni di telespettatori con un linguaggio capace di unire avventura, divulgazione e scoperta.

La storia di Beppe Tenti inizia molto prima del successo televisivo. Torinese, impresario edile, appassionato di montagna e di spedizioni, negli anni Sessanta fonda un’organizzazione dedicata ai viaggi avventura, intuendo con largo anticipo il crescente interesse per un turismo esperienziale. Negli anni successivi organizza importanti imprese internazionali e collabora a produzioni televisive, maturando l’idea di raccontare il mondo attraverso grandi spedizioni via terra.

L’intuizione prende forma nel 1995 con la prima spedizione di Overland: un’impresa destinata a entrare nella storia della televisione italiana. La carovana parte da Roma con l’obiettivo di raggiungere New York attraversando Europa, Siberia, lo Stretto di Bering, Alaska e Canada, dimostrando che il pianeta può essere esplorato senza ricorrere all’aereo. La serie, trasmessa su Rai 1 dal 1996, ottiene un successo immediato e inaugura un nuovo modo di raccontare il viaggio.

Negli anni Overland ha attraversato tutti i continenti, percorrendo centinaia di migliaia di chilometri e documentando realtà geografiche, culturali e sociali spesso poco conosciute. Dalle Vie della Seta ai deserti africani, dalle Ande all’Asia centrale, fino ai Paesi segnati da guerre e tensioni politiche, ogni spedizione ha cercato di mostrare il volto autentico dei luoghi visitati, privilegiando l’incontro con le persone rispetto allo spettacolo dell’avventura. Secondo i dati del progetto, la serie ha realizzato decine di spedizioni e oltre duecento puntate televisive.

Uno degli elementi distintivi del programma è sempre stato il messaggio culturale. Per Beppe Tenti viaggiare significa abbattere stereotipi, comprendere tradizioni diverse e costruire ponti tra popoli lontani. L’avventura non è mai fine a sé stessa, ma diventa uno strumento per conoscere il mondo con curiosità e rispetto. In diverse spedizioni il progetto ha inoltre sostenuto iniziative umanitarie e di solidarietà, collaborando con organizzazioni internazionali e promuovendo attività di carattere sociale.

Con il passare degli anni il testimone è stato raccolto dal figlio Filippo Tenti, oggi capospedizione, regista e conduttore delle nuove produzioni. Pur introducendo tecnologie moderne, droni e nuovi linguaggi televisivi, Filippo ha mantenuto intatto lo spirito originario ideato dal padre: raccontare il pianeta attraverso il viaggio lento, l’incontro con le comunità locali e l’esplorazione delle aree meno conosciute.

A trent’anni dalla prima impresa, Overland continua a rappresentare un punto di riferimento nel panorama del documentario di viaggio italiano. In un’epoca dominata dai contenuti veloci dei social media, la serie conserva il valore del racconto approfondito, della scoperta e della pazienza necessaria per comprendere luoghi e culture. Il suo successo dimostra come il desiderio di conoscere il mondo attraverso esperienze autentiche continui ad affascinare il pubblico.

L’eredità di Beppe Tenti va oltre il successo televisivo. Con Overland ha creato un modello narrativo che ha ispirato nuove generazioni di viaggiatori, documentaristi e appassionati di esplorazione, dimostrando che il viaggio più importante non è soltanto quello che attraversa continenti, ma quello che permette di guardare il mondo con occhi nuovi.

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