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Al Bioparco Zoom sono nate due gazzelle di Mohrr, a un passo dal rischio estinzione

Quella avvenuta al Bioparco Zoom Torino è una nascita straordinaria per una specie a un passo dall’essere classificata “Extinct in the Wild”

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TORINO – Hanno cinque mesi una e quattro mesi l’altra, Elizabeth e Isabel sono nate nel Bioparco Zoom e sono le uniche gazzelle di Mhorr venute alla luce in Italia quest’anno.

Una nascita importate e il rischo estinzione

Quella avvenuta al Bioparco Zoom Torino è una nascita straordinaria per una specie a un passo dall’essere classificata “Extinct in the Wild” dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Dopo le prime settimane trascorse con le proprie mamme, ora le due piccole convivono nella savana del parco piemontese anche con tre giraffe, altrettante specie di antilopi, le gazzelle di Thomson e alcuni impala, graditi compagni di gioco.

Elizabeth e Isabel, intanto, hanno già esplorato in lungo e in largo i 10mila metri quadrati del Serengeti, l’habitat che condividono con altre sette specie di erbivori africani. Le due giovani gazzelle non hanno ancora assunto il caratteristico mantello bianco e rosso-bruno degli adulti, ma conservano la livrea marrone uniforme tipica dei primi mesi di vita. Con il loro corpo slanciato, le lunghe zampe e la naturale agilità, Elizabeth e Isabel iniziano già a mostrare le caratteristiche che rendono la gazzella di Mhorr una delle antilopi simbolo del Sahara.

«In questi giorni di caldo le due piccole prediligono le aree più ombreggiate della savana, dove riposano accanto alle rispettive mamme nelle ore centrali della giornata», racconta Irene Carnovale, curatrice del Bioparco Zoom Torino. «Verso sera invece si ritrovano a giocare con gli impala della loro età, sempre sotto il controllo degli adulti di entrambe le specie. Le giraffe, invece, dopo alcuni momenti di iniziale curiosità, hanno mantenuto la loro abituale compostezza: osservano la vivacità delle piccole dall’alto, senza lasciarsi coinvolgere dai loro giochi.»

«Il futuro di questa specie – spiega Carnovale – dipende quasi esclusivamente dalle nascite che avvengono in ambiente controllato. Tra Chad e Niger si contano ormai meno di 200 esemplari, diffusi in meno dell’1% del loro habitat originario. Ecco perché ogni nascita è preziosa per la gazzella di Mhorr, ormai esposta anche al rischio dell’impoverimento genetico». Una condizione determinata da decenni di pressione venatoria e del progressivo degrado degli ambienti desertici del Sahara, che hanno ridotto la specie a una delle antilopi più rare del continente africano.

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