PiemonteSalute
Piemonte, oltre 11.600 malati cronici senza convenzione per le Rsa: l’allarme in Commissione
L’allarme è stato lanciato dai rappresentanti della Fondazione Promozione Sociale ETS, Andrea Ciattaglia e Giuliano Maggiora, intervenuti durante la seduta presieduta da Daniele Valle
TORINO – Sono oltre 11.600 i malati cronici non autosufficienti in Piemonte ai quali è stata negata la convenzione prevista dai Livelli essenziali di assistenza (Lea) per il ricovero nelle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa). Un dato che, secondo quanto illustrato in Quarta Commissione del Consiglio regionale, rappresenta un aumento del 35% in appena dieci mesi, tra febbraio e dicembre 2025.
L’allarme è stato lanciato dai rappresentanti della Fondazione Promozione Sociale ETS, Andrea Ciattaglia e Giuliano Maggiora, intervenuti durante la seduta presieduta da Daniele Valle.
Crescono anche i casi giudicati “differibili”
Nel corso dell’audizione sono stati presentati dati richiesti direttamente alla Regione Piemonte che, secondo la Fondazione, delineano un quadro preoccupante. Oltre all’aumento delle persone escluse dalla convenzione, è stato evidenziato anche un forte incremento dei casi classificati come “differibili” dalle Unità di valutazione geriatrica.
Il numero di queste situazioni sarebbe infatti passato da 4.217 a 7.399, con un incremento del 75% nello stesso periodo.
Secondo Ciattaglia e Maggiora, questi numeri testimoniano un arretramento del Piemonte nella copertura dei posti letto convenzionati con le Asl.
“Il Piemonte ultimo per copertura dei posti convenzionati”
La Fondazione ha sottolineato come la Regione sia già quella con la minore copertura di posti letto convenzionati, con meno del 50% dei posti effettivamente occupati da pazienti in convenzione Asl.
Un dato che, secondo i rappresentanti dell’associazione, ha conseguenze dirette sulle famiglie dei pazienti non autosufficienti.
“Chi non può assistere il malato a casa è costretto a ricorrere al ricovero privato, affrontando uno sforzo economico enorme”, hanno spiegato durante l’audizione.
Rette oltre i 4mila euro al mese
La Fondazione Promozione Sociale ETS ha evidenziato come le rette delle Rsa possano ormai superare i 4.000 euro al mese, una cifra che molte famiglie faticano a sostenere senza il riconoscimento della quota sanitaria prevista dalle convenzioni.
Per questo motivo è stato rivolto un appello alla Regione affinché vengano individuate soluzioni che consentano un effettivo riconoscimento delle quote sanitarie per i ricoveri in Rsa.
“Il sistema sanitario piemontese presenta numerosi punti di forza, ma sulle quote sanitarie per le Rsa è necessario un maggiore impegno”, hanno concluso i rappresentanti della Fondazione.
Il dibattito in Commissione
Al termine dell’audizione sono intervenuti con domande e richieste di chiarimento i consiglieri regionali Pasquale Coluccio (Movimento 5 Stelle), Alice Ravinale (Alleanza Verdi e Sinistra), Gianna Pentenero e Monica Canalis (Partito Democratico), approfondendo i dati illustrati e le possibili iniziative per affrontare la situazione.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

