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Dopo più di 30 anni il Cab 41 chiuderà le porte del suo storico teatro

Il Cab 41 non è stato soltanto un teatro

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TORINO – Un piccolo teatro nel centro di Torino, spettacoli di cabaret e punto di incontro per spettatori e artisti. Questo e tanto altro è stato il Cab 41, storico teatro che ha fatto la storia del capoluogo piemontese. Una storia che però sta per concludersi.

Il Cab 41, dopo più di 30 anni, chiude. 

Dopo oltre 30 anni di attività, il Cab 41 ha chiude le porte del suo storico teatro.

Per più di tre decenni abbiamo avuto il privilegio di regalare sorrisi, emozioni e serate indimenticabili, ospitando centinaia di artisti e accompagnando la crescita di tanti comici che oggi calcano i palcoscenici più importanti d’Italia.

Il Cab 41 non è stato soltanto un teatro: è stato una casa per la comicità, un punto di incontro per artisti e spettatori, un luogo dove il talento ha trovato spazio per nascere, crescere e farsi conoscere.

A tutti voi che ci avete scelto, applaudito, sostenuto e voluto bene in questi anni va il nostro più sincero e profondo grazie. Senza il vostro affetto questa meravigliosa avventura non sarebbe mai stata possibile.

Questa non è la fine della nostra storia, ma la conclusione di un capitolo straordinario che porteremo sempre nel cuore.
Con la speranza di poter tornare un giorno a farvi ridere sotto un’insegna Cab 41, vi salutiamo con la stessa passione che ci ha accompagnato fin dal primo spettacolo.

Grazie per aver fatto parte della nostra storia.

Scrivono in un post sui social.

La storia del Cab 41

Negli anni ottanta, dopo la chiusura dello storico Centralino, Torino rimane orfana di un vero locale di cabaret. Dal suo palcoscenico, per anni, artisti allora famosi, oggi famosissimi, si sono alternati, regalando ore di ilarità al pubblico torinese amante della comicità. Sull’onda di questa spinta emotiva, nasce, nei primi anni novanta, dalle ceneri di un vecchio locale dal nome singolare “Sono una donna non sono una santa”, il circolo culturale Cab 41, con l’intento di donare una “casa” ai tanti giovani artisti piemontesi orfani da anni di un vero centro culturale.

Nel 1994, sotto la direzione artistica di Mauro Giorcelli, nasce la prima rassegna di cabaret nazionale denominata: “CABAO”. Molti la ricordano ancora oggi poichè vedeva sulla ribalta personaggi che in seguito si sarebbero fatti apprezzare per le loro indiscusse qualità artistiche.

Nella stagione 96/97 l’associazione decide che non c’è più spazio per altri spettacoli se non di cabaret. Sotto la direzione artistica di Daniele Lucca la rassegna propone un cartellone ricco delle migliori proposte televisive e nel dicembre dello stesso anno il Cab 41 vince il premio “Una città per sorridere” che viene assegnato a Roma da una giuria di giornalisti, critici e attori come migliore locale di cabaret insieme a Zelig (MI), Al Fellini (RO), Portalba (NA) e il Lo convento (PA).

Nel 1998 la direzione artistica viene consegnata nelle mani di Paride Mensa che porta sul palco del Cab 41 artisti del calibro di Felice Andreasi, Romano Mussolini e l’orchetra Jazz e Roberto Balocco.

Il 2002 vede la nascita del primo laboratorio gratuito e con esso l’arrivo dei primi giovani artisti provenienti da diverse esperienze artistiche. Si gettano quindi le basi per una nuova generazione di giovani comici molto promettenti tutti uniti in un gruppo di lavoro coeso coadiuvati da autori professionisti del calibro di Marco Guarena, Bred e Pitt e ultimo ma non ultimo Gianpiero Perone che, dal 2010, lo conduce sino a febbraio 2020.

Nel 2008 l’arrivo di Beppe Braida, come direttore artistico del progetto “Scusate il disagio”, fece fare un ulteriore salto di qualità a tutti i comici selezionati, riuscendo a portare su un piccolo palco cittadino la professionalità e le esigenze artistiche di un programma televisivo. Lo spettacolo ebbe successo oltre ogni aspettativa. Il pubblico, sino ad allora abituato a vedere spettacoli comici con singoli artisti, ebbe l’opportunità di divertirsi grazie ad uno show dinamico, fresco, giovanile e dai ritmi frenetici. Il progetto terminò a febbraio 2015 dopo aver esaurito la sua progettualità e il bacino di comici.

Nel 2018 i Panpers, decidono di creare un nuovo laboratorio televisivo dal nome “Apertura straordinaria”. Il laboratorio nasce con l’idea di formare un gruppo di artisti torinesi pronti per essere inseriti nel Cast di Colorado. La prima stagione di “Apertura straordinaria” si conclude con i provini di Colorado (in giuria Paolo Ruffini e Scintilla) e con la promozione di 10 artisti nel cast della nuova edizione del 2018/19.

Il progetto termina a Gennaio 2020 con i provini per la nuova edizione di Colorado che non andrà mai in onda per i problemi legati alla pandemia di Coronavirus. La storia del Cab 41 prosegue, e in questi ultimi anni post pandemia sono riusciti a proporre tantissimi artisti e a riprendere i mercoledì sera del laboratorio, condotto e diretto da Beppe Braida.

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