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Caso Roggero, anche Cirio chiede la grazia per il gioielliere che ha ucciso due rapinatori

Dopo Salvini è il turno di Cirio

Gabriele Farina

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TORINO – Non si placano il dibattito e le polemiche sulla condanna di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che ha ucciso dopo averli inseguiti per strada due rapinatori e per questo è stato condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione.

Dopo l’intervento di Matteo Salvini, che ha chiesto la grazia immediata per Roggero, ora è il turno del presidente della regione Piemonte Aberto Cirio a schierarsi dalla stessa parte.

Cirio ha infatti presentato un ordine del giorno in Consiglio Regionale a sostegno del riconoscimento della grazia per Mario Roggero.

“Mario Roggero – dice Cirio – è un cittadino piemontese, il Piemonte non lo lascia da solo ed è al fianco suo e della sua famiglia se vorranno avviare il percorso di richiesta della grazia. Non voglio entrare nel merito giuridico della sentenza perché ho massimo rispetto della magistratura che ha il compito di applicare le leggi. Credo però sia corretto e doveroso appellarsi all’istituto della grazia che è sancita dalla Costituzione e rappresenta il punto di equilibrio tra il rigore della legge e la compresione umana delle istituzioni. E’ un atto di perdono istituzionale da parte del massimo garante della Costituzione, ovvero il Presidente della Repubblica, per chi può aver sbagliato, ma ha certamente agito sotto l’effetto di un grave e pregresso turbamento emotivo e a difesa della sua famiglia. Questo è il caso di Mario Roggero”.

Il saluto di Roggero prima di entrare in carcere

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1 Commento

1 Commento

  1. AfrikanerLovesBK

    16 Luglio 2026 at 11:50

    un altro clown

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