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La Storia della ferrovia Torino – Ceres

Il primo tratto da Torino a Venaria Reale venne inaugurato nell’aprile del 1868, per poi raggiungere Cirié nel 1869.

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TORINO – La linea Torino-Ceres è un’importante dorsale di trasporto fra Torino, il Canavese e le Valli di Lanzo, ma è anche una eccellenza nella storia dell’ingegneria mondiale. La sua epopea comincia nella seconda metà dell’Ottocento: il primo tratto da Torino nella zona del Ponte Mosca a Venaria Reale venne inaugurato nell’aprile del 1868, per poi raggiungere Cirié nel 1869.

La prima grande ricorrenza che si celebra quest’anno risale al 20 luglio 1876, giorno in cui i binari arrivarono ufficialmente a Lanzo Torinese, aprendo le porte del capoluogo alle valli montane.

Il completamento definitivo dell’opera avvenne quarant’anni più tardi: il 17 giugno 1916 fu inaugurata la tratta montana fino a Ceres che richiese imponenti opere ingegneristiche, come il viadotto di Ceres e la costruzione di stazioni in perfetto stile alpino svizzero, uniche nel loro genere in Piemonte.

Nel 1921 divenne la prima ferrovia d’Europa in servizio passeggeri ad adottare la trazione elettrica a corrente continua ad alta tensione di 4000 volt, un primato tecnologico studiato a livello internazionale.

Teatro di importanti pagine della Resistenza partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale e sopravvissuta a devastanti alluvioni nel corso del Novecento, Finalmente dal gennaio 2024, è entrata a far parte integrante del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM), collegando direttamente le Valli e l’aeroporto di Caselle con il cuore della rete ferroviaria nazionale a Torino Porta Susa. È oramai anche parte, anche, dell’IFN (Infrastruttura Ferroviaria Nazionale) dal momento che è interconnessa alla rete di RFI e con il passante ferroviario di Torino.

Oggi la linea consente di collegare direttamente il centro di Torino con: Venaria Reale; Borgaro Torinese; Caselle Torinese e il relativo aeroporto internazionale; San Maurizio Canavese; Cirié; Lanzo Torinese; Germagnano. Da Germagnano le fermate sono Funghera, Traves, Pessinetto, Mezzenile, Ceres.

La storia della Torino – Ceres

La Ferrovia Torino–Ceres rappresenta una delle infrastrutture ferroviarie più significative del Piemonte. Nata nella seconda metà dell’Ottocento per collegare Torino con le Valli di Lanzo, ha accompagnato lo sviluppo economico, sociale e turistico del territorio per oltre un secolo e mezzo, attraversando periodi di grande espansione, guerre, trasformazioni tecnologiche e profonde riorganizzazioni del trasporto pubblico regionale.

Dopo l’Unità d’Italia, il Piemonte fu interessato da un intenso programma di sviluppo delle infrastrutture. Torino, prima capitale del Regno d’Italia, necessitava di collegamenti efficienti con le aree periferiche e montane. Le Valli di Lanzo, caratterizzate da un’economia prevalentemente agricola e artigianale, erano una meta sempre più apprezzata dalla borghesia torinese per il turismo climatico e le villeggiature estive.

In questo contesto maturò l’idea di una linea ferroviaria che potesse unire il capoluogo piemontese con Ceres, uno dei principali centri delle valli. Il progetto fu accolto con entusiasmo dalle amministrazioni locali e dagli imprenditori dell’epoca, che vedevano nella ferrovia uno strumento di crescita economica e di integrazione territoriale.

La concessione per la realizzazione della ferrovia fu ottenuta dalla Società Anonima della Ferrovia Torino-Ciriè-Lanzo. I lavori iniziarono negli anni Sessanta del XIX secolo e procedettero per fasi. Nel 1868 fu inaugurata la tratta Torino–Ciriè. Nel  1868 si arrivò fino a Caselle e il 28 febbraio 1869 si raggiunse Cirié, per un totale di circa 21 km. Il 6 agosto 1876 fu inaugurato il prolungamento da Cirié a Lanzo Torinese. Nel 1916 venne completato il prolungamento fino a Ceres.

L’estensione fino a Ceres richiese importanti opere ingegneristiche a causa della conformazione del territorio. Furono costruiti ponti, rilevati e manufatti che consentirono alla ferrovia di inserirsi armoniosamente nel paesaggio delle Valli di Lanzo. Con il completamento della linea, il viaggio da Torino alle valli si ridusse sensibilmente rispetto ai tempi delle diligenze e dei carri, favorendo gli scambi commerciali e il movimento delle persone.

L’elettrificazione della linea

Uno dei momenti più importanti nella storia della Torino–Ceres fu l’elettrificazione della linea. Nel 1920 entrarono in servizio i primi convogli elettrici, rendendo la ferrovia una delle più moderne d’Italia. L’elettrificazione portò numerosi vantaggi:maggiore velocità commerciale; riduzione dei tempi di percorrenza; diminuzione dei costi di esercizio; miglior comfort per i passeggeri.

Per molti anni i caratteristici elettrotreni della Torino–Ceres divennero un simbolo del trasporto locale piemontese. Le stazioni, spesso collocate nel cuore dei paesi attraversati, assunsero un ruolo centrale nella vita quotidiana delle comunità.

Come molte infrastrutture italiane, anche la Torino–Ceres dovette affrontare momenti complessi. Durante la Seconda guerra mondiale, la linea subì danni causati dai bombardamenti e dalle operazioni militari. Nel dopoguerra furono necessari importanti interventi di ripristino  A partire dagli anni Cinquanta e Sessanta, la diffusione dell’automobile e il potenziamento della rete stradale determinarono una progressiva riduzione del traffico ferroviario. Tuttavia, la linea mantenne un ruolo fondamentale per il pendolarismo verso Torino e per il turismo da e per le Valli di Lanzo. Negli anni successivi emersero nuove criticità: infrastrutture sempre più datate; necessità di investimenti significativi; aumento dei costi di manutenzione; problemi di puntualità e affidabilità.

Nel corso degli anni Duemila, la gestione della linea passò a GTT (Gruppo Torinese Trasporti). Furono avviati diversi programmi di ammodernamento, con l’obiettivo di integrare maggiormente la ferrovia nel sistema di mobilità metropolitano torinese Uno dei temi centrali divenne il collegamento con il Passante ferroviario di Torino. L’idea era quella di trasformare la Torino–Ceres da linea locale a elemento strategico del trasporto regionale, consentendo ai treni di raggiungere direttamente le principali stazioni cittadine. Tuttavia, i lavori si rivelarono complessi e comportarono lunghe interruzioni del servizio, suscitando dibattiti e proteste tra pendolari e amministrazioni locali.

Un aspetto rilevante della Torino–Ceres è il suo rapporto con l’aeroporto torinese. La linea attraversa infatti Caselle Torinese, permettendo un collegamento diretto con lo scalo cittadino. Negli ultimi decenni questa funzione ha acquisito un’importanza crescente, poiché ha consentito di integrare il trasporto ferroviario con quello aereo, rendendo più agevoli gli spostamenti dei viaggiatori e rafforzando il ruolo della ferrovia all’interno della rete di mobilità regionale.

Gli anni Venti del XXI secolo hanno segnato una svolta significativa. Dopo importanti lavori infrastrutturali, la linea è stata progressivamente integrata nel Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino. Fino alla riapertura della  Torino–Ceres del settembre 2026.

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