CronacaNovara
Immigrazione irregolare, 99 espulsioni nel Novarese nei primi sei mesi del 2026: 24 rimpatri eseguiti o avviati
La Questura evidenzia come una parte significativa dei provvedimenti più incisivi abbia riguardato cittadini stranieri gravati da precedenti penali o di polizia
NOVARA – La Questura di Novara ha intensificato, nel corso del primo semestre del 2026, l’attività di contrasto all’immigrazione irregolare, con un rafforzamento dei controlli e delle procedure di allontanamento dal territorio nazionale nei confronti dei cittadini stranieri risultati privi dei requisiti previsti dalla normativa.
Secondo i dati diffusi dalla Questura, tra gennaio e giugno sono stati adottati 99 provvedimenti di espulsione, frutto dell’attività svolta dall’Ufficio Immigrazione in collaborazione con le altre articolazioni della Questura e con le altre Forze di Polizia. Gli interventi sono stati effettuati sia nell’ambito dei normali servizi di controllo del territorio sia attraverso operazioni mirate.
Nel dettaglio, 10 espulsioni sono state eseguite con accompagnamento immediato alla frontiera, mentre 14 persone sono state trattenute nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) in attesa dell’esecuzione dell’allontanamento. Altri 54 cittadini stranieri hanno ricevuto un ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, mentre 18 casi sono stati gestiti con l’intimazione alla partenza volontaria.
Destinatari con precedenti penali o di polizia
La Questura evidenzia come una parte significativa dei provvedimenti più incisivi abbia riguardato cittadini stranieri di diverse nazionalità, tra cui Albania, Argentina, Pakistan, Cina e Perù, gravati da precedenti penali o di polizia.
Tra i reati contestati figurano episodi contro la persona, contro il patrimonio, violazioni della normativa sugli stupefacenti e altre condotte ritenute idonee a compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’obiettivo dell’attività
La Questura sottolinea che l’esecuzione delle espulsioni non rappresenta soltanto un adempimento amministrativo previsto dalla normativa sull’immigrazione, ma costituisce anche uno strumento di prevenzione volto alla tutela della sicurezza collettiva. L’attività è finalizzata infatti all’allontanamento dal territorio nazionale delle persone considerate socialmente pericolose o comunque non autorizzate a permanere in Italia.
L’intensificazione dei controlli e delle procedure di rimpatrio si inserisce nelle attività ordinarie di prevenzione e controllo del territorio portate avanti dalla Questura di Novara nel corso del 2026.
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