Seguici su

CronacaCuneo

Prima il boato, poi l’enorme frana si stacca dal Monviso: si cercano persone coinvolte

Le attività di ricerca e verifica riprenderanno alle prime luci dell’alba

Valentina Dattilo

Pubblicato

il

CUNEO – Intorno alle 20 di questa sera si è udito un forte boato sul Monviso. Segnalata una frana di notevoli dimensioni in alta quota.

L’enorme frana ha interessato l’area nei pressi del Rifugio Quintino Sella e parte del sentiero che conduce verso Pian del Re. Sul posto il Soccorso Alpino per le operazioni di verifica. Al momento non si sa con certezza se vi siano delle persone coinvolte.

Secondo quanto riportato da Rai News, al Rifugio Quintino Sella è stato inoltre segnalato il mancato arrivo di un escursionista di nazionalità estera; sono in corso verifiche per accertarne la posizione e l’eventuale collegamento con l’evento franoso.

Il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, decollato da Torino in assetto notturno, ha tentato di raggiungere l’area, ma la grande quantità di polvere in sospensione e l’instabilità del fronte di frana non hanno consentito l’atterraggio.

Aggiornamento delle ore 00:30

Il parco del Monviso precisa

Martedì 1 settembre, una frana di grandi dimensioni si è staccata dal Monviso scaricando materiale nei dintorni del rifugio Quintino Sella con un boato (avvertito chiaramente anche dagli altri rifugi alpini in zona) a cui ha fatto seguito una estesa nuvola di fumo.

Al momento non è possibile sapere se ci siano stati danni a persone o cose, anche perché le polveri detritiche in sospensione hanno reso impossibili le necessarie verifiche con l’elicottero dei tecnici del Soccorso Alpino.
Le operazioni di indagine, legate anche all’accertamento di quanto occorso a un escursionista che potrebbe essere disperso, riprenderanno domattina.

Le attività di ricerca e verifica riprenderanno alle prime luci dell’alba.

Aggiornamento: non ci sono persone coinvolte.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *