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Fine vita, cresce il sostegno alla proposta di legge “Liberi Subito”: oltre 11 mila firme raccolte in Piemonte

Ad oggi sono 26 gli amministratori locali che hanno sottoscritto la proposta: 22 sindaci e 4 vicesindaci

Gabriele Farina

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TORINO – Continua ad aumentare il sostegno alla proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito“, promossa dall’Associazione Luca Coscioni per disciplinare, in Piemonte, le procedure di accesso all’aiuto medico alla morte volontaria. Secondo i promotori, la raccolta firme ha già superato quota 11 mila sottoscrizioni, alle quali si aggiunge l’adesione di un numero crescente di rappresentanti delle istituzioni locali.

Ad oggi sono 26 gli amministratori locali che hanno sottoscritto la proposta: 22 sindaci e 4 vicesindaci, oltre a consiglieri regionali e metropolitani, parlamentari e altri rappresentanti istituzionali appartenenti a diversi schieramenti politici.

Le adesioni dal Parlamento e dagli enti locali

Tra i firmatari figurano la vicepresidente del Senato Anna Rossomando, i senatori Andrea Giorgis ed Elisa Pirro, i deputati Mauro Berruto e Marco Grimaldi, insieme a numerosi consiglieri regionali, consiglieri metropolitani e amministratori locali.

Tra le adesioni più recenti vengono segnalate quelle della consigliera regionale del Partito Democratico Gianna Pentenero, della consigliera metropolitana di Forza Italia Marta Clara e del sindaco di Borgosesia Fabrizio Bonaccio. Secondo i promotori, si tratta di un segnale del carattere trasversale che la proposta sta assumendo, coinvolgendo amministratori provenienti da differenti esperienze politiche.

I promotori: “Una proposta che supera gli schieramenti”

«Riteniamo significativo che le adesioni arrivino da amministratori con storie, appartenenze e sensibilità molto diverse. Non solo dal centrosinistra e dal centrodestra o liste civiche in area di centrodestra, ma anche da realtà politiche che, tradizionalmente, vengono considerate meno vicine alle battaglie sui diritti civili», dichiarano Davide Di Mauro e Lidia Sessa, coordinatori della Cellula Coscioni Torino e della campagna “Liberi Subito” in Piemonte.

Secondo i due coordinatori, il crescente numero di adesioni dimostrerebbe come il tema della dignità della persona e della libertà di coscienza possa raccogliere consensi trasversali rispetto alle appartenenze politiche.

I Comuni coinvolti

Tra i sindaci che hanno aderito all’iniziativa figurano quelli di Settimo Torinese, Moncalieri (sia il sindaco uscente sia quello neoeletto), Condove, Strambino, Rivoli, Collegno, Grugliasco, Chieri, Borgaro Torinese, San Mauro Torinese, Cuorgnè, Candia, Cavagnolo, Ivrea, Montanaro, San Raffaele Cimena, Lauriano, Borgosesia, Alpignano e San Gillio.

Hanno inoltre sottoscritto la proposta i vicesindaci di Ivrea, Cuorgnè, San Gillio e Chivasso.

Anche i Subsonica tra i sostenitori

La campagna ha raccolto adesioni anche nel mondo della cultura e della musica. In occasione del Flowers Festival, ospitato da Hiroshima Mon Amour, anche i Subsonica hanno sottoscritto la proposta di legge, aderendo all’iniziativa promossa dall’Associazione Luca Coscioni.

Cosa prevede la proposta

Secondo i promotori, la proposta di legge regionale non introduce nuovi diritti né modifica la normativa nazionale sul fine vita. L’obiettivo dichiarato è quello di chiedere al Consiglio regionale del Piemonte di approvare una legge che definisca procedure uniformi e tempi certi per l’applicazione di quanto stabilito dalla Corte costituzionale in materia di aiuto medico alla morte volontaria, riducendo le differenze territoriali nell’accesso alle procedure.

L’iniziativa prende esempio da analoghi provvedimenti già approvati, secondo quanto riferiscono i promotori, in Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna.

La raccolta firme proseguirà nelle prossime settimane attraverso banchetti, iniziative pubbliche e punti di sottoscrizione nei Comuni aderenti, con l’obiettivo di portare la proposta all’esame del Consiglio regionale del Piemonte.

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