CronacaTorino
Ancora in coma Angelo Russo, picchiato a Collegno nella notte tra venerdì e sabato. L’aggressore ai domiciliari
«L’ho picchiato per fargli capire che le donne non si toccano», si è giustificato. Sono subentrate complicazioni respiratorie per la vittima
TORINO – Resta ancora ricoverato in rianimazione al Cto di Torino Angelo Russo, il 24enne picchiato da un 21enne a Collegno (TO) nella notte tra il 21 e il 22 agosto. Angelo ha riportato un trauma cranico ed è in gravi condizioni, la prognosi è riservata: le sue condizioni si sono aggravate a causa di diverse complicazioni, l’ultima alle vie respiratorie.
Il giovane – fratello di un caro amico dell’ex fidanzata dell’aggressore – sarebbe stato vittima di una spedizione punitiva. Il ragazzo che l’ha colpito, Emanuel Jashar, si è difeso affermando che il pestaggio sarebbe una ritorsione dovuta a precedenti violenze di Russo. «L’ho picchiato perché mi hanno detto che un paio di sere fa aveva tirato alcuni schiaffi a una ragazza» – si è giustificato il 21enne, secondo quanto si legge nell’ordinanza di convalida degli arresti domiciliari – «Io dovevo fargli capire che le donne non si toccano». Jashar, arrestato dai Carabinieri quella notte, è accusato di lesioni: questa sera sarà scarcerato dopo due giorni e condotto ai domiciliari. Provvedimento per cui la famiglia della vittima è rimasta delusa.
Il racconto fornito da Emanuel agli inquirenti stride con le testimonianze dei presenti, ascoltati dai Carabinieri. Il ragazzo avrebbe spiegato di aver colpito per paura di essere aggredito da Angelo Russo e di aver cercato attutire il colpo inferto afferrando per la felpa la vittima e girandola sul fianco per non farla soffocare.
Tuttavia, diversi testimoni riportano la telefonata minacciosa di Jashar fatta poco prima alla ragazza e il temperamento aggressivo del 21enne.
I Carabinieri hanno individuato anche le tre persone che erano arrivate sul luogo dell’aggressione insieme al ragazzo arrestato. Almeno una di loro è minorenne.
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