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Interruzione alla linea ferroviaria tra Cuneo e Limone, il punto sui bus sostitutivi: bene il servizio ma da rivedere tempi di percorrenza
La situazione tracciata dall’Osservatorio Ferrovia del Tenda: nel tratto Limone-Ventimiglia permangono disservizi. Sullo sfondo la chiusura del tunnel di Tenda
CUNEO – Sulla linea ferroviaria Cuneo-Limone sono stati previsti due periodi di stop alla circolazione per lavori. Il primo, iniziato il 23 agosto scorso, durerà sino al 13 settembre, e l’Osservatorio Ferrovia del Tenda fa il primo bilancio della situazione finora.
Il servizio sostitutivo Cuneo-Limone
Funziona abbastanza bene il servizio bus sostitutivo tra Cuneo e Limone: «L’utenza è soddisfatta della cordialità e professionalità della azienda operante i bus sostitutivi. Tuttavia sono emersi alcuni problemi» – così l’Osservatorio in una nota. A Limone infatti la fermata è stata spostata dal paizzale davanti alla stazione a Pizza Risorgimento: «Questo crea problemi per le persone a mobilità ridotta che per poter effettuare l’interscambio tra Bus e Treno devono effettuare il percorso tra piazza Risorgimento e la stazione in autonomia, utilizzando la scalinata o la strada a piedi. A differenza di Cuneo dove è presente un ascensore, a Limone questo crea parecchia difficoltà ai viaggiatori, soprattutto in caso di intemperie o coincidenze strette».
L’Osservatorio a chiede a Rfi di riportare il capolinea dov’era prima «considerando che alla stazione di Limone è previsto lo spazio di manovra per gli autobus appositamente indicato con divieto di sosta, magari aggiungendo piazza Risorgimento come fermata aggiuntiva».
Da rivedere anche i tempi di percorrenza degli autobus sostitutivi indicati, che sarebbero in alcuni casi «ipotetici e non realistici. La percorrenza tra Cuneo e Borgo San Dalmazzo, distanti 8,4 km, viene indicata con 10 minuti, invece dei più realistici 15 minuti. Al contrario, tra Borgo San Dalmazzo e Roccavione, distanti 1,7 km, vengono altrettanto ipotizzati 10 minuti al posto dei più realistici 5 minuti».
Le stime errate hanno delle conseguenze spiacevoli: «Il calcolo sbagliato dei tempi di percorrenza incide sulla puntualità: mentre tra Cuneo e Borgo gli autobus sono spesso in ritardo, tra Borgo e Roccavione i bus viaggiano sempre in anticipo, costringendo i 3 autisti dei bus in servizio per ogni corsa ad accordarsi tra di loro sul rispetto dell’orario. È dunque necessario rivedere i tempi di percorrenza anche in considerazione della prossima interruzione a novembre».
La seconda tranche di lavori terrà infatti ferma la linea dal 2 novembre al 5 dicembre.
Bagni inagibili sulla Limone-Ventimiglia
Riguardo al tratto Limone-Ventimiglia, sul fronte ferroviario invece c’è ancora molto da fare secondo l’Osservatorio, che ha raccolto le segnalazioni di vari disservizi.
Dal primo settembre non ci sono più stati inconvenienti gravi sul «materiale rotabile», dopo che l’Osservatorio aveva già inviato una lettera di segnalazione all’assessore ai trasporti della Regione Piemonte lo scorso 11 agosto, per ora rimasta senza risposta.
Nel frattempo si sono aggiunti altri due problemi: «Molti viaggiatori hanno segnalato nell’ultima settimana che i servizi igienici sui treni tra Limone e Ventimiglia non sono agibili lungo tutto il percorso di circa due ore, generando soste prolungate del treno nelle stazioni per permettere l’utilizzo dei servizi, laddove presenti, creando spiacevoli situazioni anche per il personale di bordo, spesso imbarazzato. L’indisponibilità dei servizi igienici è dovuta al fatto che i veicoli non rientrano più regolarmente a Cuneo o Torino dove viene effettuato quotidianamente lo scarico dei reflui.
Ci chiediamo però come sia possibile che, a differenza del rifornimento dei veicoli attualmente effettuato in stazione a Limone, non sia stato altrettanto previsto lo scarico dei reflui tramite unità mobile, oppure con un invio all’Impianto di Savona in accordo con la DR Liguria, visto che a Ventimiglia lo spazio dove prima si effettuava il rimessaggio e la pulizia dei veicoli, ora viene utilizzato come uno splendido parcheggio per autovetture» lamenta l’Osservatorio.
L’altra mancanza riguarda l’assenza del dirigente movimento di Breil-sur-Roya nelle mattinate del 20 e 26 agosto, motivo per cui si sono registrati fino a 111 minuti di ritardi: «Ricordiamo che già nel 2024 una serie di eventi simili ha causato oltre 200 cancellazioni e ritardi consistenti» – scrive ancora l’Osservatorio – «I committenti del servizio (Regioni Piemonte e PACA) dovrebbero intervenire tempestivamente con SNCF-Réseau per sanzionare queste indecorose interruzioni di servizio pubblico».
La richiesta a Cirio in vista della chiusura del tunnel
L’attenzione dell’Osservatorio va infine sul tunnel autostradale del colle di Tenda, che sarà chiuso per sei settimane dal 5 ottobre per i lavori di completamento dei tornanti sul versante francese.
«Per ovviare alla mancanza di tale infrastruttura, che attualmente genera un traffico veicolare che secondo fonti ANAS si aggira in media tra i 1400 e 3700 autoveicoli/giorno, chiediamo al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio in qualità di capofila e alle Regioni confinanti PACA e Liguria di mobilitarsi per l’implementazione della 5a e 6a coppia di treni tra Cuneo e Ventimiglia secondo lo studio effettuato dall’Osservatorio». La misura avrebbe lo scopo di «colmare il buco d’orario dalle attuali quattro a due ore e di rinforzare la capacità delle coppie esistenti in modo da tamponare la mancanza del tunnel stradale durante le sei settimane ed evitare così danni economici causati dall’isolamento delle tre regioni territori confinanti».
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