CronacaTorino
Torino, recuperati alla Colletta attrezzi edili rubati per 5mila euro
Una donna, trovata in possesso del materiale, è stata indagata per ricettazione
TORINO – Un valore complessivo di circa 5mila euro e un furto avvenuto appena il giorno prima. La Polizia Locale di Torino ha recuperato alcune attrezzature specializzate per l’edilizia all’interno di un ricovero di fortuna nei pressi dell’ingresso del Parco della Colletta, riuscendo a restituirle alla ditta proprietaria. Una donna, trovata in possesso del materiale, è stata indagata per ricettazione.
Il ritrovamento nei capanni vicino al Parco della Colletta
Il recupero risale alla mattinata di giovedì 15 ottobre, quando gli agenti del Reparto Informativo Sicurezza Integrazione della Polizia Locale hanno effettuato un controllo in alcuni capanni nell’area verde vicino all’ingresso del parco.
L’intervento rientrava nelle attività di sicurezza sul territorio cittadino e nel potenziamento dei controlli nei parchi e nelle aree verdi deciso dall’amministrazione comunale.
Durante il sopralluogo, gli agenti hanno trovato alcune valigette contenenti attrezzature professionali per l’edilizia, custodite all’interno di un ricovero di fortuna insieme ad altro materiale. Gli strumenti erano nella disponibilità di una donna presente sul posto, che è stata indagata per ricettazione.
Gli attrezzi rubati a un’impresa nella zona di Sassi
Per risalire alla provenienza della merce, la Polizia Locale si è rivolta alla casa produttrice degli strumenti. Grazie ai numeri di serie, è stato possibile identificare i legittimi proprietari e ricostruire quanto accaduto.
Le attrezzature, del valore complessivo di circa 5mila euro, erano state rubate mercoledì 14 ottobre, appena un giorno prima del ritrovamento. Il furto era avvenuto ai danni di un mezzo appartenente a un’impresa edile con sede in provincia di Torino, mentre il veicolo era in sosta nella zona della stazione della cremagliera di Sassi.
I proprietari increduli per il recupero in poche ore
Quando gli agenti hanno contattato l’impresa per comunicare il ritrovamento e organizzare la restituzione, i proprietari sono rimasti inizialmente increduli. La notizia del recupero, avvenuto così rapidamente dopo il furto, li ha portati persino a pensare a uno scherzo o a un tentativo di truffa.
Dopo le verifiche e le rassicurazioni della Polizia Locale, l’impresa ha potuto riavere le proprie attrezzature.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. La donna indagata è da considerarsi non colpevole fino a un’eventuale condanna definitiva, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza.
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