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Perché Biella ha una città alta e una città bassa? La storia di Biella Piazzo
Due città in una, la storia della struttura di Biella
BIELLA – A Biella c’è una cosa che può sembrare curiosa soprattutto a chi arriva da fuori. La città sembra avere due anime.
Da una parte c’è Biella Piano, il centro della vita cittadina, commerciale e amministrativa. Dall’altra, più in alto, c’è il Piazzo, l’antico borgo medievale arroccato sulla collina.
Non sono semplicemente due quartieri.
La loro distanza racconta la storia stessa della nascita e della crescita di Biella.
Bisogna salire per trovare la Biella più antica
Per arrivare al Piazzo bisogna lasciare il piano e salire.
Oggi lo si può fare anche con la caratteristica funicolare che collega la parte bassa della città al borgo superiore.
Ma per secoli quella salita era molto più importante di quanto possiamo immaginare.
Il Piazzo si sviluppò infatti come borgo fortificato sulla collina, in una posizione naturalmente più difendibile rispetto alla pianura.
La collina offriva protezione e permetteva di controllare il territorio circostante.
Perché costruire una città in alto?
La risposta è soprattutto medievale.
In un’epoca nella quale la sicurezza rappresentava una preoccupazione fondamentale, vivere in una posizione sopraelevata poteva offrire vantaggi strategici.
Il Piazzo venne fortificato e progressivamente divenne il luogo nel quale si concentrarono famiglie nobili, edifici di rappresentanza e attività legate al potere locale.
La parte bassa della città seguì invece un’evoluzione diversa.
Ed è proprio da questa separazione che nasce una delle caratteristiche più curiose di Biella.
Due Biella, due funzioni
Nel corso dei secoli il rapporto tra la parte alta e quella bassa della città cambiò.
Il Piazzo conservò a lungo il suo carattere nobiliare e residenziale.
Biella Piano divenne invece sempre più importante per le attività economiche e commerciali.
La posizione lungo le vie di comunicazione e la presenza dell’acqua favorirono inoltre lo sviluppo delle attività produttive.
È qui che bisogna ricordare una delle caratteristiche fondamentali della storia biellese: la manifattura tessile.
L’acqua dei torrenti e dei corsi d’acqua della zona sarebbe diventata uno degli elementi che avrebbero favorito lo sviluppo dell’industria laniera.
La collina e la pianura finiscono per raccontare due città diverse
È questo che rende Biella così particolare. Non è semplicemente una città costruita su una collina.
È una città nella quale la differenza di quota ha contribuito a creare due centri con caratteristiche differenti.
Salendo verso il Piazzo cambia l’architettura. Cambiano le strade. Cambiano le prospettive. E soprattutto cambia l’atmosfera.
Il borgo conserva ancora oggi tracce evidenti della sua storia medievale.
Il Piazzo conserva ancora l’impronta medievale
Passeggiando nel borgo si incontrano edifici storici, palazzi nobiliari, portici e scorci che hanno mantenuto una parte importante dell’antico impianto urbano.
Tra i luoghi più rappresentativi c’è piazza Cisterna, uno degli spazi più caratteristici del Piazzo.
Qui si comprende bene la differenza rispetto alla parte moderna della città.
Non sembra di essere semplicemente in un quartiere più alto. Sembra di essere entrati in un’altra Biella.
E poi c’è la funicolare
Oggi il collegamento tra le due parti è diventato molto più semplice.
La funicolare permette di superare rapidamente il dislivello tra Biella Piano e il Piazzo.
Ma la sua presenza racconta anche una fase più recente della storia della città: il momento in cui Biella cercò di rendere più semplice il collegamento tra il centro economico e commerciale e il borgo storico sulla collina.
Quello che per secoli era stato un percorso da affrontare a piedi diventò così un collegamento urbano vero e proprio.
La cosa più curiosa è che la divisione è ancora visibile
In molte città le diverse fasi della loro storia si sono sovrapposte fino a diventare quasi impossibili da distinguere.
A Biella, invece, la geografia ha conservato una traccia molto evidente. Basta guardare in alto.
Il Piazzo è ancora lì, separato fisicamente dal centro della città ma contemporaneamente parte integrante di Biella.
È come se la città avesse conservato nella sua stessa forma la memoria della propria evoluzione.
Una città da guardare dal basso verso l’alto
Forse è proprio questo il modo migliore per visitare Biella.
Non soltanto camminando per il centro, ma osservando il rapporto tra le due parti.
Dal basso si vede la collina. Dall’alto si guarda verso la pianura.
E tra queste due quote si sviluppa una storia fatta di fortificazioni, famiglie nobili, commercio, industria e trasformazioni urbane.
Perché Biella è fatta così?
Alla fine la risposta è molto più interessante di quanto sembri.
Biella non è stata costruita tutta nello stesso momento e secondo un unico progetto.
La città è il risultato di una lunga evoluzione nella quale la posizione geografica ha avuto un ruolo decisivo.
Il borgo alto è nato anche dalla necessità di difendersi.
La città bassa è cresciuta attorno alle attività economiche e produttive.
E nei secoli le due parti si sono sviluppate mantenendo caratteristiche differenti.
Per questo ancora oggi Biella ha una sua peculiarità difficile da confondere con quella di altre città piemontesi: una città, ma due livelli.
E basta salire al Piazzo per rendersene conto.
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