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Perché il gianduiotto ha quella forma? La storia del cioccolatino simbolo del Piemonte

Avevi mai pensato al motivo per cui il gianduiotto ha proprio questa forma oppure l’hai sempre dato per scontato?

Gabriele Farina

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TORINO – Prendine uno tra le dita e guardalo bene. Ha una forma inconfondibile: un piccolo lingotto, con gli angoli arrotondati e la base più larga della punta.

È così da oltre centocinquant’anni e, probabilmente, nessuno ci fa più caso. Eppure una domanda sorge spontanea: perché il gianduiotto ha proprio questa forma?

La risposta racconta un pezzo della storia del Piemonte, del cioccolato torinese e dell’ingegno dei suoi maestri cioccolatieri.

Un cioccolatino nato a Torino

La storia del gianduiotto inizia nella seconda metà dell’Ottocento, quando i cioccolatieri torinesi perfezionarono un impasto a base di cacao, zucchero e nocciole delle Langhe finemente macinate.

L’uso delle nocciole non era soltanto una scelta di gusto: già all’epoca permetteva di ottenere un prodotto eccellente valorizzando una delle materie prime più pregiate del territorio.

Il nuovo cioccolatino prese il nome da Gianduja, la celebre maschera del Carnevale piemontese, diventando ben presto uno dei simboli della città.

Perché quella forma così particolare?

La caratteristica forma del gianduiotto non è soltanto una scelta estetica.

I primi esemplari venivano modellati e confezionati singolarmente. Una sagoma simile a un piccolo lingotto con la punta arrotondata risultava pratica da realizzare, facile da incartare e comoda da prendere con le dita.

Con il tempo quella forma è diventata il tratto distintivo del prodotto, tanto da renderlo immediatamente riconoscibile anche senza leggere il nome sulla confezione.

C’entra davvero un lingotto d’oro?

Molti raccontano che il gianduiotto sarebbe stato modellato ispirandosi ai lingotti d’oro.

È un’ipotesi suggestiva e spesso ripetuta, ma non esistono prove storiche definitive che confermino questa ricostruzione.

Secondo molti studiosi del cioccolato torinese, la forma si è affermata soprattutto per ragioni pratiche e produttive, diventando solo in seguito anche un elemento di eleganza e riconoscibilità.

Un simbolo del Piemonte

Oggi il gianduiotto è molto più di un semplice cioccolatino.

Racconta l’incontro tra il cacao e le nocciole piemontesi, la tradizione dei maestri cioccolatieri torinesi e una storia industriale che ha reso Torino una delle capitali europee del cioccolato.

La sua forma è rimasta praticamente immutata nel tempo.

Ed è forse proprio questa continuità ad averla trasformata in un’icona.

Un piccolo capolavoro di design

Ci sono prodotti che si riconoscono a prima vista.

Il gianduiotto è uno di questi.

Bastano pochi secondi per distinguerlo da qualsiasi altro cioccolatino.

Ed è curioso pensare che quella forma, nata oltre un secolo fa, continui ancora oggi a rappresentare uno dei simboli più eleganti e conosciuti del Piemonte.

E tu lo sapevi?

Avevi mai pensato al motivo per cui il gianduiotto ha proprio questa forma oppure l’hai sempre dato per scontato?

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