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Ditta astigiana licenzia i suoi lavoratori per poi riassumerli truffando l’Inps

Redazione Quotidiano Piemontese

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operaiSgravi fiscali aziendali per migliaia e migliaia di euro. Fin qui non ci sarebbe nulla di insolito se l’azienda in questione avesse regolarmente assunto personale in mobilità, in virtù della quale i datori di lavoro possono essere agevolati fiscalmente. Peccato, però che la questione sia diversa. Si parla, infatti di truffa. La ditta, che opera nel settore del commercio all’ingrosso di articoli vari, ha prima licenziato alcuni dipendenti a seguito della cessazione dell’attività aziendale, poi, quando i lavoratori si sono iscritti negli elenchi della mobilità, sono stati assunti da un’altra società, di nuova costituzione, che però era costituita dalle medesime persone della precedente. Stessa compagine. La nuova azienda, mediante questo espediente, ha ottenuto le sostanziose agevolazioni contributive, costituite da sgravi nei relativi pagamenti.

Le fiamme gialle astigiane hanno accertato che il presidente del consiglio di amministrazione della società, già socio di quella cessata, ha personalmente riassunto i vecchi dipendenti, sottoscrivendo i contratti di lavoro. Ora, l’uomo è stato segnalato all’autorità giudiziaria competente per il reato di truffa aggravata ai danni dell’Inps.

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