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26 - 10 - 2014

Ambiente, Asti, Cittadini, Economia, Lavoro, Piemonte, Politica, Società

Asti: come cambia la zona industriale della città grazie a MoMa.Biz


trafficoAsti affronta il “suo” Moma.biz, ovvero la riqualificazione della zona industriale di corso Alessandria, alla periferia cittadina.  Provincia di Asti e Comune di Asti hanno partecipato al progetto europeo MoMa.Biz (Mobility management in the business and industrial zones) all’interno della linea di finanziamento Intelligent energy europe (Iee: energia intelligente Europa), promossa da Eaci (Agenzia esecutiva per la competitività e l’innovazione della commissione europea). Iee, a sua volta, è parte di un ampio progetto che sostiene l’efficienza energetica dell’Ue e le politiche energetiche rinnovabili, al fine di raggiungere determinati obiettivi entro il 2020. Tali obiettivi riguardano la riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, il miglioramento del 20% dell’efficienza energetica, l’incremento del 20% del consumo di energie rinnovabili a livello europeo. I partner dell’Italia nell’ambito del progetto MoMa.Biz sono Spagna, Bulgaria, Regno Unito ed Estonia. L’area industriale astigiana interessata dall’iniziativa è caratterizzata dalla presenza di 189 aziende, alcune delle quali di ridotta dimensione, e un numero complessivo di dipendenti di 2100, circa. In sintesi MoMa.Biz intende pianificare e migliorare l’accessibilità alle aree industriali presenti nelle città partner del progetto, attraverso la definizione di un piano della mobilità locale. Le zone industriali sono spesso difficili da raggiungere, periferiche, isolate e prive di servizi.

A volte l’uso dell’auto privata da parte di chi lavora in queste zone non rappresenta una scelta ma l’unica alternativa possibile. I cambiamenti da attuare in corso Alessandria riguardano: la realizzazione di taxibus, ovvero un servizio di taxi, tramite accordi con i tassisti di Asti che hanno aderito al progetto e accettato di offrire il servizio di trasporto dalla stazione ferroviaria di Asti all’area industriale alla tariffa di 8 euro, invece di 10, concedendo inoltre la possibilità a più dipendenti di viaggiare insieme dividendo la tariffa pattuita; l’accordo Jungo, scelto per promuovere l’uso condiviso e sicuro dell’auto per raggiungere il posto di lavoro; il movibyte, installazione presso le aziende di monitor con le informazioni sugli orari dei mezzi pubblici che servono l’area industriale (compresi i treni in partenza dalla stazione di Asti); il caricamento sul sistema regionale Omnibus degli orari dei servizi pubblici in merito alla stessa zona; la creazione di una pagina web in collaborazione con il progetto europeo Naviki per la promozione della bicicletta nel Comune di Asti (http://www.naviki.org/it/asti/start); l’organizzazione di 5 giornate informative con l’obiettivo di comunicare ciò che è stato attuato con il progetto MoMa.Biz e invitare i dipendenti dell’area industriale a provare modalità sostenibili di spostamento.

Le giornate-evento, chiamate mobility info days. Una di queste giornate sarà dedicata al telelavoro. In breve, tra bicicletta, taxi, uso condiviso dell’auto, il lavoro ad Asti sta per cambiare aspetto e, con il lavoro anche la città. Info: www.asp.asti.it/sportello/sportello.html


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14 febbraio 2013 - Autore: Monica Genovese - @Monica_Genovese
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