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Carovane Migranti, il 2 aprile parte il viaggio da Torino a Palermo

Partirà da Torino il 2 Aprile, per concludersi a Palermo il 18 la Seconda Carovana Italiana per i Diritti dei Migranti, gemella della Caravana de Madres Centroamericanas Buscando a Sus Migrantes Desaparecidos e percorrerà tutta la penisola incontrando realtà di lotta e resistenza alle devastazioni ambientali, i migranti nei campi dove sono ridotti in schiavitù e in quei luoghi dove buone pratiche d’accoglienza li hanno trasformati in cittadini tra cittadini, le coraggiose madri della terra dei fuochi che si battono per avere verità e giustizia per la morte prematura dei loro figli. Sarà l’occasione per far incontrare i testimoni italiani, centroamericani e del Mediterraneo in un’inedita esperienza di scambio emotivo, altamente politico.

Il 31 Marzo a partire dalla ore 20.00 verranno presentati i testimoni e le tappe della Seconda Carovana Italiana per i Diritti dei Migranti, la Dignità e la Giustizia presso il teatro della Cavallerizza Reale. Durante l’incontro con la città di Torino, a cui seguirà un apericena, saranno presenti e interverranno i testimoni d’eccezione provenienti dall’America Latina e dal Maghreb:

Omar García Velazquez , studente della Scuola Rurale Normale di Ayotzinapa, sopravvissuto al massacro ed alla sparizioni di 43 studenti ad Iguala, Guerrero, durante una manifestazione di protesta.

Ana Enamorado, madre hondureña militante del Movimiento Migrante Mesoamericano, che da dieci anni cerca il figlio scomparso nel percorso migratorio verso gli Stati Uniti.

Guadalupe Gonzalez, componente de Las Patronas, un gruppo di donne per lo più povere che, nel piccolo centro di Amatlán de los Reyes, Veracruz, da moltissimi anni aspettano i migranti lungo la linea ferroviaria e, quando passa il treno merci conosciuto come “La bestia” sul quale viaggia un’umanità dolente abbarbicata ai mancorrenti dei vagoni o sui tetti, fornisce cibo e bevande per rendere meno penosa la loro via crucis.

Imed Soltani, attivista tunisino dell’associazione “Terre pour tous”, l’associazione che fin dal 2011 cerca incessantemente i 504 giovani tunisini scomparsi, alcuni dopo aver raggiunto le nostre coste.

L’avvocato algerino Kouceila Zerguine, del collettivo dei parenti degli Harraga di Annaba.

Tutti i dettagli e le modalità per partecipare sul sito.

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