Picchiato dai familiari di una donna che aveva fermato per un controllo nel supermarket, dieci giorni di prognosi per una guardia giurata

Tutto ha inizio sabato pomeriggio: una guardia 46enne del supermercato Eurospin di via Rosselli, a Biella, ferma una donna, 52 anni, e le chiede di aprire la borsa per controllare che non abbia rubato nulla. Ne nasce una discussione animata in cui sembra che la donna, cercando di divincolarsi,  sbatte la testa contro uno spigolo e inizia a sanguinare a causa di un taglio.

Quando torna a casa la donna racconta tutto ai familiari che decidono di vendicare il gesto. Intorno all’orario di chiusura, infatti, il marito della donna, insieme alla figlia e al fidanzato, raggiungono il supermercato;  poi, raggiungono la guardia e iniziano a picchiarla con calci e pugni.

Qualcuno dei clienti chiama i carabinieri. Che, giunti sul posto riescono a sedare la rissa. A quel punto intervengono anche gli uomini del 118 che soccorrono la guardia e la trasportano in ospedale: l’uomo ha riportato diverse ferite e vistose tumefazioni: per lui la prognosi è di dieci giorni.

Gli aggressore, invece, sono stati fermati e identificati: adesso rischiano l’accusa di lesioni personali e minacce.

Al vaglio degli inquirenti anche la posizione della donna: se verrà confermato il tentativo di furto sarà denunciata.



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