Elezioni 2011 a Torino: esclusi e ricorsi. Aggiornamento su candidati e web

I vari Coppola sparsi nel mondo sembrano essersi dati appuntamento sotto la Mole. Evidentemente c’è qualcosa che li spinge a candidarsi, come se quest’anno toccasse a uno di loro, a un Coppola sindaco o consigliere, a sinistra, al centro o a destra non importa. Eppure lui, il Coppola più importante di tutti, il “primo” Coppola, era addirittura riuscito finalmente a mettere in moto il suo sito web, dando battaglia a Fassino in rete, urlando il suo entusiasta “Sì a Torino, sì al futuro”. E ora, è costretto a rilasciare brevi ma furiosi comunicati stampa dove difende la politica (“che è una cosa seria”) dalle vergognose omonimie. Intanto, sono stati esclusi due candidati sindaco (Di Nunzio e Gariglio), le liste che li sostenevano e la lista Consumatori per Fassino (mancavano 3 firme).

UN COGNOME, UN PERCHÈ. A metterci lo zampino ancora una volta è stato Renzo Rabellino, maestro indiscusso delle liste civetta, segretario nazionale dei No Euro: sei liste in appoggio al primo dei Coppola che prenderemo in considerazione, Domenico, consigliere della terza circoscrizione. Su Internet non c’è traccia di un link che rimandi direttamente al candidato (a parte un vecchio blog). Però non mancano i siti dei partiti che lo appoggiano: a cominciare dai celtici di Lega Padana Piemont (con imperdibile link al campionato di calcio padano), per finire con i neofascisti di Forza Nuova (con un sito che custodisce fin troppo bene “la tradizione dei padri”, visto che l’ultimo post è del 2008).

Anche dalle parti del candidato moderato Alberto Musy (Terzo Polo) qualcuno ha sentito il richiamo irresistibile del “coppolismo”: ecco allora il perchè della candidatura di Cosima “Mina” Coppola, con una lista pink (“Coppola per Torino più rosa”, 40 donne, con capolista la moglie dell’europarlamentare Udc, Antonio Mussa). Nessun sito internet, nulla di nulla. Solo uno splendido cognome.

Ma se c’è qualcuno che meriterebbe di vincere la palma di miglior Coppola è sicuramente uno che di nome fa Marco e di cognome Di Nunzio. Purtroppo per lui, la mancanza di ‘spirito’ e la ‘banale’ osservanza delle leggi probabilmente lo terrà fuori dalla corsa al Consiglio comunale (estromesso, lui e le sue liste, fa ricorso).

È stato lui, infatti, insieme a Roberto Iuretigh, a ideare la lista CoPoLa, che sta per Comitato Polo Latinoamerica, compilata e spedita ieri direttamente dalla Colombia. Assolutamente geniale. Il capolavoro è tutto qui: vista l’impossibilità di chiamarsi Coppola, Di Nunzio crea quello che potremmo definire un cognome collettivo, la summa di tutti i Coppola, addirittura con radici internazionali. Il sito che fa riferimento al candidato è arcaico ma efficace, per tanti motivi: perchè la fa finita con il politically correct e parla senza peli sulla lingua con i suoi possibili candidati/elettori (“Vuoi candidarti e percepire uno stipendio? Clicca qui!”); perchè è pieno di coincidenze divertenti, che mettono di buonumore il navigatore (su dieci coordinatori tre si chiamano Di Nunzio e due Ghelli); perchè il leader ha una mail accattivante, che sa di mojito e spiagge tropicali (nochedecolombia@); infine perchè l’homepage merita davvero: sulla sinistra una locandina che invita a un soggiorno cubano (“Intrigantemente salseando“, uno stage di salsa a Playa del Este). Sulla destra una scritta surrealista, che lascia interdetti ma inevitabilmente conquistati: “Scaricare e compilare accettazione candidatura dj Renato Ghelli”. Non è un refuso, c’è scritto davvero “dj”. Chapeau.

GARIGLIO MEA LUX. Esclusa anche la lista Fascismo e libertà che sostiene il candidato Carlo Gariglio, omonimo dello sfidante di Fassino, Davide, alle recenti primarie del centrosinistra. Una lista ossimorica già dal titolo, e ‘vagamente’ incostituzionale. Per questo, e per la presenza del logo della Città in uno dei simboli, è stato escluso. Il movimento ha pure un sito, con inquietante traduzione in tedesco (e relativa bandiera nazista). Per il resto è molto testuale, pieno di slogan primitivi: “No alla dominazione americana, no all’usurocrazia”.

JURI IL ROSSO. Finalmente in rete anche Juri Bossuto, il candidato sostenuto dalla Federazione della sinistra e da Sinistra critica. Ha un sito molto facebookizzato, con rimandi continui alla sua pagina sul social network. Aggiornato, sfondo rosso come i capelli del candidato, il sito di Bossuto promette battaglia su tutto, dall’Eternit alle carrozzerie Bertone. Curioso lo slogan che rimanda alla pagina delle donazioni dal basso: “Fai come banchieri e costruttori: compra un pezzo di sindaco”.

COSCIENZA COMUNE. Tra gli outsiders, la sorpresa – almeno per quanto riguarda la capacità di stare in rete – è sicuramente il medico Rossana Becarelli. Ha un sito moderno, chiaro, con il programma in bella evidenza e molto dettagliato: salute, lavoro, giovani, mobilità, economia e cultura. I difetti? Un po’ fuori luogo la presenza in bella vista di una poesia del palestinese Mahmud Darwish, “Pensa agli altri”. Per il resto la lista ha ottimi collegamenti con i social network, 77 fan su Facebook (pochini) e una pagina You Tube.

Al momento, degli altri candidati in rete – dal punto di vista elettorale – pochissime tracce.