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Economia

Per Mirafiori anche a maggio tanto cassa integrazione, sindacati preoccupati

Redazione Quotidiano Piemontese

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La Fiat ha comunicato oggi ai sindacati il calendario delle giornate lavorative di maggio alle Carrozzerie di Mirafiori, dove i lavoratori dal 14 febbraio scorso sono in cassa integrazione straordinaria come previsto dall’accordo per il rilancio del sito torinese siglato il 23 dicembre 2010. I lavoratori della Mito faranno rientro in fabbrica il 10 maggio e lavoreranno fino a fine mese, eccezion fatta per tutti i lunedì. Gli addetti alla linea Musa Idea torneranno anch’essi in fabbrica il 10 maggio, lavoreranno l’11 e il 12 e poi saranno nuovamente in cassa integrazione straordinaria.

Tutto questo, pur in considerazione degli interventi necessari per dare applicazione all’accordo, non è molto incoraggiante per i lavoratori e quindi per i sindacati.

UGL CHIEDE SEGNALI. Il segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici di Torino, Francesco Citraro: “Anche se rispetto allo scorso mese gli addetti alla Mito lavoreranno di più ribadiamo il nostro auspicio che l’azienda dia al più presto segnali concreti della partenza del nuovo investimento. I lavoratori hanno bisogno di essere rassicurati, e di vedere i primi frutti dell’accordo firmato lo scorso 23 dicembre, che assicurerà loro un futuro occupazionale e l’uscita dalla cassa integrazione”.

FIOM, IL NUOVO PROGETTO NON HA RISOLTO NULLA. Edi Lazzi, responsabile della V Lega Fiom Mirafiori: “Dal 9 maggio al 27 maggio solo 3 giorni saranno lavorati da coloro che sono impiegati nella linea dell’Idea-Musa, i restanti saranno di cassa Integrazione, mentre per la linea della Mi.To. la cassa sarà utilizzata per un giorno la settimana. Questo periodo di non lavoro, si somma a quelli precedenti che sono stati consistenti. Se prendiamo a riferimento il periodo che va dal 1 gennaio al 27 maggio su 105 giorni di lavoro teorico gli addetti alla linea dell’Idea-Musa avranno fatto ben 78 giorni di cassa integrazione e solo 27 di lavoro. Questo dato la dice lunga su quanto sta accadendo in Carrozzeria: coloro che pensavano che l’accordo firmato il 23 dicembre su Fabbrica Italia fosse la soluzione di tutti i problemi sono stati smentiti dei fatti, perché quell’intesa oltre a togliere i diritti ai lavoratori sta generando solo tanta cassa integrazione”.

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