Il Consiglio regionale dice no all’ufficio 5 Stelle a Chiomonte. Posto di blocco No Tav: denunciati

Il presidente del Consiglio regionale, Valerio Cattaneo, ha bocciato questa mattina la richiesta (che nelle intenzioni era solo un annuncio, una comunicazione) inoltrata dal Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di aprire un ufficio alla Maddalena di Chiomonte, dove in queste ore è in atto il tentativo di dare avvio al cantiere per il tunnel geognostico che segnerebbe l’avvio del lavori – anche se propedeutici – per la Tav Torino-Lione. In sintesi, la richiesta viene bocciata per tre ragioni, elencate nella risposta del presidente del Consiglio regionale: i gruppi consiliari sono organi del Consiglio e sono costituiti nell’ambito del Consiglio regionale, per cui è il Consiglio stesso a provvedere alle strutture e l’assegnazione avviene secondo criteri individuati dall’ufficio di presidenza; i contratti di lavoro del personale prevedono come sede di lavoro Torino; gli uffici del Consiglio controllano che le sedi del gruppo rispondano ai requisiti richiesti per la sicurezza nei posti di lavoro, in modo da tutelare anche l’ente e il Presidente del Consiglio regionale da eventuali rivalse in seguito ad incidenti o infortuni e in questo caso il Consiglio non sarebbe in grado di farsi carico della copertura infortunistica e di altre garanzie.I consiglieri regionali e gli altri attivisti del Movimento 5 Stelle, quindi, potranno quindi stare alla Maddalena ma non utilizzare quel luogo e la roulotte ‘designata’ quale ufficio distaccato del Consiglio.
Questo il testo della lettera inviata il 20 maggio dal Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle:

Fondamentale compito dei rappresentanti istituzionali – e dunque anche dei consiglieri regionali – è l’interazione costante con i cittadini sul territorio, dando loro una voce, appunto rappresentativa, nelle sedi competenti. La sovranità appartiene al popolo, come recita la nostra Costituzione nel suo primo articolo, e non a delle organizzazioni – ormai privatistiche – come i partiti. Quando i cittadini prendono una decisione, la sovranità deve essere direttamente esercitata da loro: a questo bisogna prestare attenzione. La delega non è illimitata per funzioni né per ambiti.
In un momento come questo, in cui è piuttosto evidente lo scollamento dei cittadini dalla politica, dato che è venuta ormai meno la fiducia nei rappresentanti eletti nelle istituzioni, è nostro dovere cercare di ricucire tale situazione, dando supporto alle voci meno ascoltate e più preoccupate.
Sicuramente tra queste, oltre a quelle dei molti cittadini che hanno perso il proprio lavoro per la logica dei “fallimenti pilotati”, vi sono quelle delle popolazioni che si oppongono al passaggio della Nuova Linea Torino-Lione. Proprio per questo, con la presente comunichiamo l’istituzione, senza oneri di spesa alcuno per l’Amministrazione, di una sede distaccata dell’ufficio consiliare del gruppo MoVimento 5 Stelle in località Maddalena di Chiomonte, luogo che sarà presto teatro di accadimenti importanti per il futuro democratico del paese ed in cui si richiede la presenza di una rappresentanza istituzionale che sappia ascoltare e proteggere da eventuali “militarizzazioni” vere o presunte, innescate da soggetti che hanno confuso la delega parlamentare con una carica feudale che permetta di vessare ed angariare i cittadini.
In tale ufficio saranno presenti a rotazione i consiglieri regionali ed i membri dell’ufficio del MoVimento 5 Stelle, consci che questa sia una scelta importante per contrastare chi intende trasformare la politica nell’arte della complessità, mentre le soluzioni ai problemi sono molto più semplici. Sicuri che anche altri gruppi politici piemontesi avranno la sensibilità di seguire il nostro esempio,
Porgiamo cordiali saluti,
Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

BLOCCO STRADALE. Intanto, dopo le polemiche e le critiche piovute da ogni parte sui manifestanti per la sassaiola della notte tra lunedì e martedì, stamattina c’è stato il blocco della strada dell’Avanà alla Maddalea di Chiomonte (nei pressi del luogo in cui ci sono state le contestazioni l’altra notte): alcuni manifestanti hanno parcheggiato di traverso un camper, allestendo una specie di posto di blocco e spiegando che oggi avrebbero deciso loro chi far passare. Secondo le ricostruzioni, a inscenare il blocco sarebbero stati una quindicina di giovani appartenenti all’area anarchica. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Susa: i ragazzi si sono rifiutati di spostare il camper e di fornire i documenti, quindi sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, occupazione abusiva di suolo pubblico e mancata esibizione di documenti.

BLOCCO GIRO D’ITALIA. Il Movimento No Tav, infine, ribadisce che bloccherà il Giro d’Italia se si tenterà di far partire i lavori: “Il movimento con determinazione ha difeso la Val Clarea ed è tutt’ora impegnato in un presidio permanente a sua difesa e della valle di Susa intera; Ribadiamo che qualora subissimo un’aggressione militare con relativo sgombero del movimento dalla val Clarea non potremmo garantire nessun tipo di transitabilità della val di Susa, Giro d’Italia compreso; Se la situazione rimarrà invariata saremo pronti a salutare come avevamo detto il giro d’Italia e i ciclisti con le nostre bandiere come da sempre facciamo; Diffidiamo chi volesse annullare o spostare la tappa del giro dalla val di Susa per problemi di ordine pubblico e quindi strumentalizzare l’intero giro d’Italia per mettere in cattiva luce il movimento No TAV”.