La Cassazione conferma il voto sul nucleare Buquicchio (Idv): “Spallata decisiva a Cota”

Dopo la conferma della Cassazione al quesito referendario sul nucleare del 12-13 giugno, arrivano le prime dichiarazioni degli esponenti politici piemontesi. Proprio la nostra regione è infatti al centro di un aspro dibattito sull’opportunità o meno di ospitare una centrale nucleare sul suo territorio, così come si è trovata coinvolta nella vicenda del passaggio dei convogli pieni di scorie diretti in Francia: la votazione diventa così l’opportunità per chiarire una volta per tutte (forse) il destino nucleare del Piemonte.

I COMMENTI DI IDV E SEL. “È il momento di dare la spallata decisiva alla coppia Berlusconi e Cota usando lo strumento referendario. Il voto del 12 e 13 giugno sarà un banco di prova per tutto il centrosinistra, nazionale e piemontese, che dovrà confermare i buoni risultati ottenuti alle amministrative portando alle urne più del 50 per cento degli italiani e dei piemontesi”. Così, in una nota, Andrea Buquicchio, capogruppo Idv in Consiglio regionale, in merito al via libera della Corte di Cassazione al quesito sul nucleare. “Il voto referendario – aggiunge Buquicchio – nella nostra regione assume un’importanza particolare. Cota, infatti, è uno dei pochi governatori italiani che si è reso disponibile a ospitare sul proprio territorio le centrali nucleari. Dopo le sconfitte incassate a Novara, Domodossola e Torino, una massiccia affluenza alle urne confermerebbe che il centrodestra non ha più la maggioranza dei consensi in Piemonte”.

Anche dalle parti di Sinistra ecologia e libertà, dopo la sbornia milanese, è ora di festeggiare la decisione presa dal Palazzaccio: “Una bella vittoria della democrazia sull’arroganza di un governo che ancora una volta ha tentato di aggirare un diritto costituzionale”. Fabio Lavagno e Vanda Bonardo del coordinamento regionale di Sel Piemonte aggiungono: “Ora non ci resta che lavorare affinchè tutti i cittadini siano consapevoli dell’importante momento storico: mai come oggi gli italiani hanno tra le mani la possibilità di decidere se nel proprio futuro e in quello dei loro figli ci sarà ancora il nucleare”.

LE PAROLE DELLA CAMUSSO. Anche il leader della Cgil, oggi a Torino per un convegno sui 150 anni dell’Unità d’Italia, ha commentato la decisione della Cassazione: “La conferma che i quesiti sul nucleare saranno oggetto del voto del 12 e 13 giugno, credo sia una positiva risposta democratica”. “C’è il rispetto della legge di questo Paese -ha continuato la Camusso parlando a margine dell’evento torinese – che notoriamente dice che se si vuole non far effettuare un referendum, bisogna fare una normativa che vada incontro ai quesiti che ci sono”. Secondo il segretario generale della Cgil è importante lavorare perchè la gente partecipi a questi referendum “sia per l’importanza delle materie che vengono affrontate -ha spiegato- sia per consolidare un diritto del cittadino di partecipare a una consultazione. In particolare sui quesiti su acqua e fonti energetiche che sono temi fondamentali per la vita dei cittadini”.



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