Eternit, la Regione chiede 69 milioni

69 milioni di euro. È la richiesta di danno patrimoniale fatta lunedì dalla Regione Piemonte nel processo a due dirigenti della Eternit, la multinazionale dell’amianto, per disastro ambientale doloso e omissione di cautele sui luoghi di lavoro. Oggi sono iniziate in aula a Torino le repliche delle quasi seimila parti civili. L’avvocato della Regione Piemonte, Cosimo Maggiore, ha spiegato che 60 milioni di euro è la quantificazione dei costi per le bonifiche fatte dall’ente dal 1999, e per quelle previste nei prossimi 20 anni, nell’area di Casale Monferrato – dove si trovava lo stabilimento più grande in Italia dell’azienda – e di Cavagnolo. Altri 9 milioni di euro poi, è la cifra calcolata dalla Regione per le spese per le cure sanitarie dei malati per amianto e patologie connesse.

Oggi, alle 14.30, l’argomento-amianto sarà al centro di una riunione congiunta delle Commissioni Ambiente e Sanità del Consiglio regionale del Piemonte, con l’audizione dell’Associazione Familiari Vittime Amianto e delle rappresentanze sindacali.  All’incontro sono stati invitati anche il Comune di Casale e l’Asl di Alessandria. Nel frattempo sono stati riaperti al 30 settembre 2011 i termini per la presentazione delle domande di contributo per la bonifica dei manufatti contenenti amianto presenti negli edifici scolastici di proprietà comunale e provinciale. A copertura della spesa verranno destinati 1 milione 500mila euro.