Un caffè al fast food piemontese e sostieni Amnesty

Era nato come una scommessa, ma ormai fa tendenza e per entrare bisogna mettersi in coda. Parliamo del M**Bun (o “mac bun”, come dizione piemontese vuole), lo “slow fast food” a chilometro zero, con sede a Torino e a Rivoli. L’idea è semplice: prendere in prestito (con ironia) il modello fast food per proporre un logica di consumo diversa, basata su qualità dei prodotti (tutti a filiera corta) e rispetto dell’ambiente. Così chi entra da M**Bun non trova l’hamburger Big Mac (come dai concorrenti made in Usa), ma il Mach Povron con peperoni di Carmagnola. Invece del take away c’è il “ciapa lì e porta a cà” e la kid’s area per i più piccoli si chiama “spazio gagni”. Nel prossimo mese il fast food regionale ambientalista diventa anche solidale: con un caffè si può sostenere Amnesty International.

Dal 1 al 30 novembre, infatti, l’intero importo dei caffè serviti nei locali di Torino e Rivoli sarà donato all’associazione fondata dall’avvocato Benenson. Nessun rincaro per i clienti: il caffè continuerà a costare, come sempre, un euro. Segno di solidarietà tutt’altro che scontato in tempi difficili. “E’ un gesto di impegno e di stima – commentano con soddisfazione gli attivisti – nei confronti di Amnesty International, che da anni lotta per un mondo in cui siano rispettati i diritti di tutti gli esseri umani”. Oggi l’associazione riunisce in oltre 150 Paesi ben 2.800.000 soci, di cui 80.000 solo nella sezione italiana.     

Sedi M**Bun: c.so Siccardi 8/A, Torino – c.so Susa 22/E, Rivoli. Apertura: tutti giorni orario 12-24 Torino e 12-23 (Rivoli). Info www.mbun.it 



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