Al Torino Film Festival è Festa mobile: ecco i 20 film più attesi

Priva di un’identità chiaramente definita la sezione Festa mobile è la creatura polimorfica della gestione Amelio-Martini. Un mega-contenitore diviso in due sezioni: Figure nel paesaggio dove prevale la fiction, Paesaggio con figure dall’impronta documentaristica. Ecco una breve sinossi, orari e luoghi delle proiezioni dei 20 film più attesi della sezione.

(Legenda cinema: M=Massimo, R=Reposi, G=Greenwich)

 Gran Premio Torino ad Aki Kaurismäki

LE HAVRE / MIRACOLO A LE HAVRE di Aki Kaurismäki (Finlandia/Francia/Germania, 2011, 35mm, 93’)

Il sempreverde Aki Kaurismäki rifà Marcel Carné e il realismo francese raccontando la favola moderna di un lustrascarpe vecchio e progressista che decide di aiutare un clandestino venuto dall’Africa. Gio./Thu. 24, 20.30 M1 – Ven./Fri. 25, 17.30 R3

Figure nel paesaggio

ALBERT NOBBS di Rodrigo García (Irlanda, 2011, DCP, 114’)

Albert Nobbs, impeccabile e riservato maggiordomo di un hotel di lusso nella Dublino di fine Ottocento, è interpretato da Glenn Close che con questo ruolo en travesti punta dritta all’Oscar che gli è già sfuggito cinque volte negli anni Ottanta. Sab./Sat. 3, 11.15 R1 / 20.30 R3

LES BIEN-AIMÉS di Christophe Honoré (Francia, 2011, DCP, 139’)

Gli amori liberi della madre nella Parigi anni 60 a confronto con quelli della figlia, ossessivi e sotto il segno dell’Aids. Una carrellata su più di quarant’anni di storia del costume d’Oltralpe in un film impregnato di cinema (e metacinema) con Catherine Deneuve, sua figlia Chiara Mastroianni, il regista Milos Forman, la sempre più brava Ludivine Saigner e il perennemente imbronciato Louis Garrel. Mer./Wed. 30, 19.30 M1 – Gio./Thu. 1, 14.00 M1 – Ven./Fri. 2, 9.00 M1

DERNIÈRE SÉANCE di Laurent Achard (Francia, 2011, 35mm, 81’)

Un giovane timido fa il proiezionista in un cinemino che proietta French Cancan di Renoir; il padrone decide di chiudere, ma lui, che nel seminterrato nasconde dei segreti, non si dà per vinto. Esplicito omaggio a Peeping Tom di Powell (con tocchi del Norman Bates di Psyco), un thriller retrò, dove Edipo e “cinefollia” vanno a braccetto; ed è sincera la riflessione sul tramonto di un’epoca. Mar./Tue. 29, 22.00 M1 – Mer./Wed. 30, 10.00 M1 – Sab./Sat. 3, 19.45 R5

THE DESCENDANTS di Alexander Payne (USA, 2011, 35mm, 115’)

Alexander Payne dopo avercela fatta con Jack Nicholson mette la sordina anche a George Clooney. Anzi, il salto mortale è doppio visto che gli fa vestire i (quasi) inediti panni di padre. Un’altra commedia agrodolce di un regista capace, come pochi altri a Hollywood, di mescolare sorriso e commozione senza praticare il ricatto morale. Ven./Fri. 2, 22.00 R3 – Sab./Sat. 3, 14.00 R3 / 22.00 G3

L’ERA LEGALE di Enrico Caria (Italia, 2011, DigiBeta, 76’)

Nel 2020 a Napoli sono scomparse monnezza e camorra e la città è un modello di legalità. Un irresistibile mockumentary che farà discutere. Interviste impossibili a personaggi famosi (Arbore, De Cataldo, Lucarelli, Isabella Rossellini, il leader antiracket Tano Grasso) e un sindaco plebeo, arruffone e imprevedibile, Nicolino Amore, “successore di De Magistris”. Gio./Thu. 1, 22.30 M1 – Ven./Fri. 2, 15.00 M1 – Sab./Sat. 3, 19.30 G3

IL GIORNO IN PIÙ di Massimo Venier (Italia, 2011, 35mm, 111’)

Il film con Fabio Volo e Isabella Ragonese viene annunciato come il primo esperimento italiano di commedia romantica a metà strada fra Woody Allen e i gioiellini della prima Meg Ryan. Una responsabilità non da poco: sarà vera gloria? Lun./Mon. 28, 22.00 R3 – Mar./Tue. 29, 14.15 R3 – Mer./Wed. 30, 19.45 G3

LA GUERRE EST DÉCLARÉE di Valérie Donzelli (Francia, 2011, 35mm, 100’)

Roméo e Juliette si conoscono, si amano e fanno un figlio. Ma qualcosa non va. Scritto e interpretato dai veri protagonisti delle vicende raccontate: Valérie Donzelli (anche regista) e Jérémie Elkaïm, volti noti del cinema d’Oltralpe. Il film è il candidato francese agli Oscar 2012. Dom./Sun. 27, 19.30 M1 – Lun./Mon. 28, 11.30 M1 Mar./Tue. 29, 14.00 G1

L’ILLUSION COMIQUE di Mathieu Amalric (Francia, 2010, HDCam, 77’)

Mathie Amalric ha preso gusto a stare dietro la macchina da presa. Un uomo cerca il figlio che non vede da 10 anni. Il concierge di un grand hotel parigino gli mostra cosa è successo durante la lontananza. Da una pièce di Corneille, una riflessione sull’arte della rappresentazione, ambientata nei nostri giorni, ma rigorosamente in versi alessandrini. Surreale, ma “l’illusione comica” funziona. Sab./Sat. 26, 17.30 M1 – Dom./Sun. 27, 11.30 M1 – Lun./Mon. 28, 11.30 G1

INTRUDERS di Juan Carlos Fresnadillo (USA/UK/Spagna, 2011, 35mm, 100’)

Chi è l’Uomo Nero che di notte appare a Mia, una tredicenne londinese? Esiste davvero o è solo frutto dei suoi sogni? E perché assomiglia tanto al personaggio senza volto che trent’anni prima perseguitava un bambino spagnolo? Sotto gli occhi del padre di Mia (Clive Owen), le storie si intrecciano e tessono un incubo di traumi sepolti e minacce ataviche. Gio./Thu. 1, 22.30 R3 – Ven./Fri. 2, 14.15 R3 – Sab./Sat. 3, 17.30 G1

JESS + MOSS di Clay Jeter (USA, 2011, HDCam, 82’)

Nelle terre desolate e floride del Kentucky, due cugini di secondo grado, lei diciotto e lui dodici anni, passano l’estate in una casa abbandonata a rovistare fra le macerie della vita degli adulti. Gli oggetti sprigionano il fantasma di un tempo perduto mentre il loro rapporto si sbilancia inquieto fra intimità famigliare e richiamo dei sensi. Colonna sonora in vinile, da Edith Piaf a Rod Stewart. Lun./Mon. 28, 20.00 M3 – Mar./Tue. 29, 14.30 M1 – Mer./Wed. 30, 14.15 M3 – Sab./Sat. 3, 11.45 M3

MIDNIGHT IN PARIS di Woody Allen (USA/Spagna, 2011, 35mm, 94’)

A Parigi scocca la mezzanotte e lo scrittore frustrato Owen Wilson, in vacanza con la fidanzatina snob Rachel McAdams, si ritrova negli anni 20: conoscerà Fitzgerald, Hemingway, Picasso e Buñuel… L’ennesimo divertissement di un Woody Allen leggero e rilassato che non ha più niente da dimostrare. Con sorprendenti camei come quello di “Carlà” Bruni e Adrien Brody che fa Dalì. Dom./Sun. 27, 22.00 R3 – Lun./Mon. 28, 14.30 R3 – Mar./Tue. 29, 22.00 G3

MIENTRAS DUERMES di Jaume Balagueró (Spagna, 2011, 35mm, 96’)

Da una decina d’anni il thriller psicologico made in Spain è genere a prova di bomba. Se, poi, il protagonista è Luis Tosar e il regista Jaume Balagueró che ha già firmato [Rec], allora il thriller flirta con l’horror e culmina nella tragedia classica. E diventa imperdibile cult. Sab.Sat. 26, 22.00 R3 – Dom./Sun. 27, 14.15 R3 – Lun./Mon. 28, 21.45 G3

SANGUE DO MEU SANGUE di João Canijo (Portogallo, 2011, DCP, 139’)

Una cuoca vive nella periferia di Lisbona, suo figlio deve dei soldi a uno spacciatore, sua figlia è innamorata del suo professore, sposato ed ex amante della madre. Un mélo che strizza l’occhio agli intrecci delle telenovela, costruito su complessi piani sequenza, e un duro spaccato sociale. Campione d’incassi in Portogallo, diretto da João Canijo, regista prolifico e osannato. Dom./Sun. 27, 15.00 G3 – Mer./Wed. 30, 16.30 M1 – Gio./Thu. 1, 11.15 M1

SETTE OPERE DI MISERICORDIA di Gianluca e Massimiliano De Serio (Italia, 2011, 35mm, 100’)

Dalle pagine bianche torinesi da cui ci guardavano sornioni qualche anno fa i gemelli De Serio hanno fatto passi da gigante. Come nei loro documentari, anche nel loro primo lungometraggio riflettono sull’immigrazione con un mostro sacro della recitazione, Roberto Herlitzka. Hanno già vinto a Locarno e Pusan, ora arrivano nella loro città. Lun./Mon. 28, 19.00 M1 – Ven./Fri. 2, 19.30 R5

IL SORRISO DEL CAPO di Marco Bechis (Italia, 2011, DigiBeta, 73’)

L’autore di Garage Olimpo racconta l’educazione fascista di un paese. Attraverso sorprendenti filmati dell’archivio Luce (cinegiornali, ma anche veri e propri film) mostra i metodi della propaganda, la vita quotidiana, i dettagli più rivelatori. A fare da filo conduttore, una voce (che resterà enigmatica fin quasi alla fine) racconta in prima persona cosa significa crescere sotto il fascismo. Dom./Sun. 27, 17.00 M1 – Lun./Mon. 28, 14.30 M1 – Mar./Tue. 29, 22.30 G1

WRECKED di Michael Greenspan (Canada, 2010, 35mm, 91’)

Metti l’immobilità coatta della Finestra sul cortile insieme all’amnesia di Memento e precipita il tutto in un bosco. Greenspan gioca a rimpiattino con lo spettatore costretto (come il protagonista) a mettere insieme i cocci e a risolvere l’enigma. Con un Adrien Brody semplicemente superlativo. Sab./Sat. 26, 19.30 M1 – Dom./Sun. 27, 14.30 M1 – Lun./Mon. 28, 12.00 G3

Paesaggio con figure

GEORGE HARRISON: LIVING IN THE MATERIAL WORLD di Martin Scorsese (USA, 2011, DCP, 208’)

Da sempre perdutamente innamorato dei Rolling Stones, Martin Scorsese si (e ci) regala un ritratto del più enigmatico e introverso dei Beatles, George Harrison. Usando rari materiali mai visti, dall’infanzia, attraverso gli anni con i Beatles fino alle fasi altalenanti della sua carriera solista, Martin Scorsese racconta la vita di George Harrison ispirandosi a ciò che disse di lui John Lennon: “George di per sé non è un mistero, ma il mistero dentro George è immenso. Scoprirlo poco a poco è dannatamente interessante”. Ven./Fri. 25, 19.30 R2 – Ven./Fri. 2, 13.30 R2 – Sab./Sat. 3, 15.00 M1

INTO THE ABYSS di Werner Herzog (USA, 2011, DCP, 106’)

Il solito spiazzante Werner Herzog. Da un regista che non finisce mai di sorprendere un documentario sull’incontro con Michael Perry, condannato a morte per omicidio, pochi giorni prima dell’esecuzione. La ricostruzione del delitto, l’incontro con familiari e amici di vittime e colpevoli, le testimonianze della comunità in cui vivono ci costringono a entrare nell’abisso dell’animo umano, in un racconto di morte ma anche, assolutamente, di vita. Sab./Sat. 26, 21.45 R2 – Dom./Sun. 27, 9.00 R2 – Ven./Fri. 2, 19.15 G3

LES ÉCLATS (MA GUEULE, MA RÉVOLTE, MON NOM) di Sylvain George (Francia, 2011, DVCam, 84’)

 Calais. Frammenti di immagini e di storie, schegge di parole, sguardi, lampi di quotidianità, scoppi guerrieri, incursioni poliziesche, ingiustizie inflitte ai migranti vanno a comporre una topografia luminosa e lancinante dell’Europa contemporanea. Sab./Sat. 26, 11.15 R2 – Ven./Fri. 2, 19.45 R2 – Sab./Sat. 3, 14.00 G3