Lancio di monetine sui consiglieri di Casale Monferrato che hanno accettato i milioni di Eternit

Come più volte anticipato da Quotidiano Piemontese il consiglio comunale di Casale Monferrato ha approvato l’atto di indirizzo con cui mette la giunta di centrodestra in grado di accettare il risarcimento di 18,3 milioni offerto dalla Eternit nel processo per i morti da amianto. La seduta che si è chiusa alle 3 e mezzo del mattino di sabato è durata sei ore e mezzo ed è stata sospesa quattro volte dalla presidente per le proteste dei cittadini, che a centinaia si sono presentati in municipio per seguire i lavori. Il provvedimento  è stato approvato con diciannove voti favorevoli e undici contrari. L’accettazione dell’offerta economica da parte  di uno dei due imputati, lo  svizzero Stephan Schmidheiny, comporta il ritiro della costituzione a parte civile  della città di Casale Monferrato e la rinuncia a intraprendere, in futuro, qualsiasi azione legale. – Eternit, prendi i soldi e scappa

I video della rabbia dei cittadini casalesi

Il denaro, secondo il sindaco, andrà impiegato in opere di bonifica dall’amianto, nella ricerca medica, nel sostegno alle famiglie delle vittime. Il consiglio comunale ha approvato un emendamento che prevede la nascita di una commissione che controlli l’uso delle risorse derivanti dalla transazione. Secondo il sindaco Demezzi “Ci sono momenti in cui è difficile fare il sindaco di tutti, e me ne dispiace. Ma bisogna fare delle scelte. La nostra è stata una scelta sofferta. Non siamo in malafede, non siamo avidi e non siamo assassini”.

A presentarsi in municipio per seguire il consiglio comunale, all’inizio, erano state molto più di trecento persone. Solo poche sono riuscite ad accedere all’aula. Le altre si sono fermate fuori dall’ingresso e ci sono  stati vari momenti di tensione, sfociati in qualche attimo di parapiglia con le forze dell’ordine. L’opposizione di centro sinistra avrebbe voluto un consiglio comunale aperto ma la presidente dell’assemblea si è esibita in un : “In questo caso chissà cosa sarebbe successo”.

Alla fine del consiglio è stata concessa la parola a Romana Blasotti Pavesi presidente dell’ Associazione familiari vittime amianto

All’uscita dal municipio, i consiglieri che hanno votato a favore dell’atto di indirizzo sono stati accolti da proteste e – riferiscono fonti vicine ai dimostranti – dal lancio isolato di qualche monetina.