Accordi di Pomigliano: la Cgil appoggia il referendum abrogativo

La Cgil ha deciso di appoggiare la richiesta di referendum abrogrativo delle intese fra Fiat, Fim-Cisl e Uilm per estendere a tutti gli stabilimenti del gruppo gli accordi di Pomigliano. E’ quanto si legge nel comunicato in cui si riassumono i contenuti della riunione del direttivo dell’organizzazione sindacale guidata da Susanna Camusso tenutosi giovedì a Roma.

Il comitato, si legge nella nota, “sostiene e condivide la richiesta dei lavoratori del gruppo Fiat per l’indizione di un libero referendum abrogativo avanzata a Fim, Uilm e Fiat nel rispetto degli accordi sindacali del 1993, e auspica che possa essere svolto anche con l’obiettivo della ricostruzione di tutti i diritti di rappresentanza e di corrette relazioni sindacali”. Gli accordi del 1993 davano ai lavoratori la possibilità di richiedere l’abrogazione degli accordi sottoscritti dai sindacati senza approvazione preventiva dei lavoratori. La richiesta è volta ad abrogare le intese Fiat sindacati, esclusa la Fiom, per estendere a tutti gli stabilimenti del gruppo le intese di Pomigliano.

L’accordo prevede un terzo turno giornaliero su una settimana di sei giorni e raddoppia il numero di ore di straordinario che possono essere richieste da Fiat senza previa consultazione. Sono previste penalizzazioni nel caso di tassi di assenteismo anomali e vengono accorciate le pause.