Quando le macchine si offendono: il caso della piccola, simpatica e permalosissima nuova Panda

“Sei uno stronzo” è frase che tutti ci siamo sentiti dire almeno una volta nella vita, per gioco per amore o perchè magari è vero, eppure mai ci saremmo sognati di rivolgerci a un avvocato per “difendere la nostra onorabilità”. Suvvia, “stronzo” è parola (forse purtroppo) ormai di casa nelle vite degli italiani, almeno quelli fatti in carne e ossa.

LA STORIA. Succede che la “piccola, simpatica, anti-crisi” nuova Panda sia stata costretta a rivolgersi a un avvocato per tutelarsi dalle terribili accuse lanciate contro di lei dal giornalista-blogger de l’Espresso Alessandro Gilioli.”Nasce la nuova Panda: ed è già un po’ str….”, titola mercoledì 25 gennaio Gilioli in un post “dedicato” al Lingotto. Apriti cielo, non fosse mai successo. La Panda si è offesa: piccola e simpatica dev’essere anche – oltre che anti-crisi – molto permalosa, tanto da rivolgersi a un avvocato che a nome di Fiat Group Automobiles Spa scrive al giornalista intimandogli la cancellazione dell’allocuzione:

L’inappropriata espressione in questione è – all’evidenza- inutilmente e grossolanamente volgare e offensiva. In difetto di immediata eliminazione della frase, procederò per via giudiziaria alla tutela della Società mia assistita.

La risposta di Gilioli è arrivata subito dopo, tra l’incredulità e l’ironia:

Gentile avvocato, il titolo era solo una battuta un po’ ironica e mi dispiace che la Panda, unanimemente definita “simpatica” dai giornali che ne hanno parlato, si sia sentita offesa. Non c’era evidentemente alcun riferimento alla qualità del prodotto.

Suona un po’ buffo che un’azienda così attenta (almeno da quando è arrivato Marchionne) alla brand communication sia incappata in questa battaglia verbale, per giunta in Rete, dove le possibilità di scatenare un putiferio di “insulti” (altro che la battuta di Gilioli) era praticamente certa. Così nei commenti c’è chi si augura un “ritorno agli anni Settanta”, chi definisce il nuovo spot “un’offesa all’intelligenza degli italiani”, chi si candida per difendere in tribunale il giornalista, chi assicura che – “simpatica o stronzetta” – non comprerà mai una Fiat. Non c’è che dire, un bell’autogol per il Lingotto.

La morale della favola risulta comunque chiara per tutti noi esseri umani: la prossima volta che un elettrodomestico qualsiasi si blocca, o non risponde ai comandi, non adiratevi nè mandatelo a quel paese. Al massimo coccolatelo, sussurategli parole dolci. Non sia mai che vi vediate trascinati in tribunale dal vostro tostapane. Perchè se è vero che noi non ce la prendiamo, soprassediamo, e se ci dicono “stronzo” rispondiamo per le rime e la cosa finisce lì, è anche vero che nell’epoca delle macchine bisogna pesare le parole cercando empaticamente di non offendere i nostri compagni tecnologici, oltre che i nostri simili.



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