Continua la lotta dei lavoratori di CSEA

Mercoledì 7 marzo i lavoratori CSEA hanno manifestato con un presidio davanti agli uffici d’Istruzione, Formazione professionale e Lavoro della Regione Piemonte in via Magenta 12. La situazione dell’Agenzia Formativa CSEA non trova ancora una soluzione definitiva che possa dare una prospettiva certa al futuro dei 280 lavoratori coinvolti, sia per quanto riguarda gli stipendi sia per quanto riguarda l’occupazione. Ora non si tratta solamente di un problema dei lavoratori ma anche di tutti gli studenti.

CSEA è una società consortile per azioni (S.c.p.A.) senza scopo di lucro fondata nel 1979, costituita da un gruppo di imprese ad alto contenuto tecnologico e da una significativa partecipazione della Città di Torino. Organizza corsi diurni per disoccupati, offrendo la possibilità di acquisire competenze e di sperimentare un’esperienza di lavoro durante uno stage all’interno delle ore di corso. Da Dicembre 2011 CSEA non ha più soldi per pagare queste attività, gli insegnanti e i lavoratori hanno responsabilmente, fino ad oggi, garantito il servizio senza percepire lo stupendo. L’analisi della situazione patrimoniale ha evidenziato uno squilibrio nel bilancio patrimoniale così grave da rendere difficilissimo qualsiasi procedura di risanamento e di salvaguardia dell’occupazione.

I sindacati del settore formazione professionale, FLC-CGIL, CISL, UIL e SNALS-CONFSAL e i lavoratori chiedono con un comunicato e con lo sciopero, di fatto bloccando anche le lezioni, che Regione, Provincia e Comune, in tempi brevissimi, si accordino sia per trovare risorse nuove e modalità per far proseguire le attività pagando il dovuto ai lavoratori, sia per definire un percorso di risanamento credibile utilizzando tutti gli strumenti possibili. Una delle insegnanti in sciopero scrive sulla maglietta che indossa: CSEA SUL BARATRO – COMUNE AZIONISTA 20% SALVACI !