Fallimento Csea, adesso la priorità è salvare l’anno degli studenti e il posto degli insegnanti

Lunedì 2 aprile si è celebrato il funerale, ma non è detto che il defunto non resusciti con altre sembianze. Questo in sostanza il senso delle parole del vicesindaco di Torino Tom Dealessandri in Consiglio comunale, subito dopo la notizia del fallimento di Csea, l’ente di formazione a partecipazione pubblica: “Un epilogo negativo che non significa la sospensione del nostro impegno sulla vicenda. La priorità è di garantire ai ragazzi nella fascia dell’obbligo la prosecuzione dei corsi.

C’è inoltre il problema della tutela dei lavoratori. A tal fine occorrerà verificare se ricorrano gli estremi per l’avvio di una cassa integrazione in deroga”. Già giovedì potrebbe intanto essere designato un curatore fallimentare, ma l’importante adesso sarà cercare di salvare l’anno degli studenti (più di 800) e il posto di lavoro degli insegnanti. Decisive in tal senso saranno le prossime mosse di Regione e Provincia.



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