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Cultura

Arrivederci Rascel per ricordare il centenario della nascita dell’artista

Redazione Quotidiano Piemontese

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Arrivederci RascelRenato Rascel è nato per caso a Torino, ma è proprio Torino a ricordarne il centenario della nascita, grazie ad Assemblea Teatro che ha coinvolto il Museo Nazionale del Cinema nel progetto Arrivederci Rascel. Sono in programma una mostra, una retrospettiva, incontri, concerti ed uno spettacolo, tra maggio e dicembre. Rascel è stato attore e cantante di fondamentale importanza nella cultura italiana, indiscusso protagonista della televisione in bianco e nero, del cinema, della radio con le sue canzoni che, per primo, dedicò anche ai bambini.

Il suo anniversario avrebbe rischiato di passare sotto silenzio se Renzo Sicco di Assemblea Teatro non avesse incontrato il collezionista Franco Settimo, che ha curato la mostra di copertine, disegnate, tra gli altri, anche da Crepax, Viaggio intorno a Renato in 45 giri al Cecchi Point dal 25 maggio al 30 giugno. Il Museo Nazionale del Cinema propone sabato 30 giugno e domenica 1 luglio quattro film realizzati tra il 1952 ed il 1954, “L’eroe sono io” di Carlo Ludovico Bragaglia, “Questi fantasmi” di Eduardo De Filippo, “Il cappotto” di Alberto Lattuada, “La passeggiata” dello stesso Rascel, pellicole rare e preziose che meritano un weekend a Torino.

A dicembre Assemblea Teatro debutterà con “Dove vanno a finire i palloncini”, sulle canzoni di Rascel, interpretato da Cristiana Voglino e Andrea Castellini e con gli adattamenti di Matteo Curallo, giovane musicista reduce dal successo a Sanremo con Giovanardi. Molto soddisfatti del progetto sono stati la moglie ed il figlio di Rascel, che hanno promesso di presenziare a qualche iniziativa.

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