Damanhur: la comunità dalla Valchiusella a Report fra new age e rapporti con la politica

Off The Report di RAI 3 ha dedicato un reportage di Emanuele Bellano alla comunità di Damanhur,  nata in Valchiusella in armonia con la natura e con principi spirituali new age. Per i circa mille abitanti è una collettività etico-spirituale. Per i fuoriusciti invece è una psico-setta che ingloba i beni materiali dei suoi adepti. Off the Report racconta i rapporti di Damanhur con la politica, e i rapporti della comunità con politici e magistrati .

Al servizio replica la comunità di Damanhur

Martedì 22 compare sul sito di Rai Tre Off the Report un’anteprima del servizio, la cui faziosità appare evidente:

  • Ci sono immagini che Bellano ha carpito con una telecamera nascosta, nel corso della sua prima visita a Damanhur, senza che l’accompagnatrice ripresa fosse messa al corrente di essere filmata. Nel servizio il volto della donna viene offuscato per renderlo non riconoscibile. L’accompagnatrice in questione, dopo aver aver visto il trailer e si è riconosciuta e risentita della scorrettezza di Bellano, scrivendo alla redazione e chiedendo che le fosse tolto il volto oscurato. L’intenzione di Bellano di dare la sensazione che ci sia qualcosa da nascondere, di losco, come se non fosse stato autorizzato a fare alcuna ripresa in Damanhur, è evidente.
  • Nel trailer di presentazione Bellano commenta le dichiarazioni rilasciate da un intervistato, a proposito della presenza di Damanhur sul territorio, con queste parole: “Sembra di essere in Calabria, nella Locride, in posti comandati dalla ‘ndrangheta”. La comparazione tra Damanhur e tale organizzazione criminale oltre a configurarsi come diffamazione, avrebbe dovuto essere oggetto di replica da parte nostra, mentre non è stato garantito alcun diritto in tal senso.
  • Un lungo spezzone di intervista è dedicato a una persona che commenta il fenomeno delle sette, senza alcun sottotitolo che denoti a quale titolo lo stia facendo. Dopo aver visto il trailer scriviamo alla redazione facendo osservare che esistono sociologi affermati, in Italia e all’estero, che a pieno titolo e con tutt’altri presupposti commentano il fenomeno delle cosiddette “sette”.
  • Sono state utilizzate immagini di luoghi che non fanno parte di Damanhur, luoghi dall’aspetto squallido e abbandonato, mentre il commento descriveva l’associazione: ne consegue l’intenzione di far apparire la comunità diversa da come è in realtà.

Valutati gli eventi – le immagini rubate, il parallelo con la ‘ndrangheta, la mancata osservanza del diritto di replica – l’ufficio stampa di Damanhur contatta la redazione di Report e segnala la faziosità del servizio prodotto da Bellano, mentre l’Associazione Damanhur diffida la Rai dalla messa in onda di servizi contenenti immagini e contenuti scorretti. L’associazione Templi dell’Umanità presenta un’analoga diffida e la stessa accompagnatrice ripresa di nascosto diffida la Rai dal mandare in onda le sue immagini con il volto oscurato, chiedendo di poter mostrare la propria faccia.

Nei giorni successivi l’anteprima scompare dal sito, lasciando il posto qualche giorno dopo da una seconda versione, che annuncia il servizio per domenica.

L’ufficio stampa di Damanhur scrive ancora alla redazione segnalando la disponibilità di studiosi che hanno svolto ricerche sul campo a Damanhur, di rispondere a domande in merito alle comunità.

Il 2 giugno la Rai risponde via email all’Associazione Damanhur, dichiarando di aver recepito le istanze esposte nelle tre diffide, ed annunciandoci la messa in onda del servizio per domenica 3 giugno 2012.



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