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Oggi è l’ultimo giorno per pagare la prima rata imu: le sanzioni per chi non ha pagato

Redazione Quotidiano Piemontese

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Ultime ore per pagare la prima rata dell’Imu. Pagare in ritardo comporta sanzioni come quelle degli altri tributi. Per ora ha pagato meno della metà dei contribuenti. In base alle preferenze sul numero di rate, per i proprietari di prima abitazione si tratta versare sborsare il 50% o il 33% del totale calcolate sull’aliquota base del 0,4%, mentre per i possessori di altre abitazioni è obbligatorio pagare la metà del dovuto sull’aliquota dello 0,7%. Secondo i Caf di Unimpresa sono quasi il 40% i contribuenti che non rispetteranno la scadenza della prima rata dell’Imu per vari motivi: in pratica, solo tre proprietari su cinque pagheranno il dovuto .

Per il pagamento IMU da 1 a 14 giorni dopo la scadenza, si applica una sanzione ridotta dello 0,2% dell’imposta per ogni giorno di ritardo più gli interessi di mora (2,5%, che i Comuni possono alzare). Dai 15 ai 30 giorni di ritardo, si paga una sanzione fissa del 3%, a cui vanno aggiunti gli interessi di mora (che decorrono dal 18 giugno). Oltre i 30 giorni e fino a un anno dalla scadenza, la sanzione sale al 3,75% più gli interessi di mora.

Ovviamente c’è sempre il rischio di ricevere la multa: in questo caso specifico, non si può più fare il ravvedimento operoso e la sanzione sale al 30%. Se invece non si è presenta mancata dichiarazione IMU sono possibili due casi: il ravvedimento operoso o la contestazione da parte dell’amministrazione. Il ravvedimento operoso può essere effettuato entro 90 giorni dal termine: la sanzione per la mancata presentazione è pari al 3% a cui vanno aggiunte le sanzioni e gli interessi relativi al ritardo del pagamento. Nel caso in cui invece arrivi l’accertamento, la sanzione va dal 100% al 200% del tributo, con un minimo di 51 euro.

Infine, se si commette ad esempio un errore, anche per omissione, o c’è un’irregolarità che incide sulla determinazione del tributo si può fare il ravvedimento operoso, entro un anno, pagando il 3,75%. Nel caso in cui sia l’amministrazione a contestare la dichiarazione infedele, si applica una sanzione dal 50% al 100% della maggiore imposta dovuta. Se è l’amministrazione a contestare la dichiarazione infedele, ma questa non incide sull’ammontare dell’imposta, c’è una sanzione che va da 51 a 258 euro.

Per i ritardatari che non vogliono ricevere sanzioni è possibile usare oltre al modello F24 standard anche il modello semplificato composto da una sola pagina o il vecchio F24. Ma per fare presto ed evitare le probabili code dell’ultimo giorno alle poste e alla banca, è possibile pagare la prima rata dell’Imu anche attraverso i servizi di home banking direttamente da casa o dall’ufficio.

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