Teatro della Caduta, Madama Bovary apre la nuova stagione

La nuova stagione teatrale del Teatro della Caduta si apre giovedì 27 settembre con tre serate dedicate al nuovo spettacolo di Lorena Senestro dal titolo “Madama Bovary”, rivisitazione in chiave piemontese del noto romanzo di Gustave Flaubert.  Monologo finalista del Premio Scenario 2011, ha avuto importanti recensioni nazionali su La Stampa (Osvaldo Guerrieri) e Hystrio (Laura Bevione) dopo il debutto piemontese di  aprile al Teatro Gobetti con il tutto esaurito, all’interno della stagione 2011-12 del Teatro Stabile di Torino. Protagonista sul palco e autrice del testo è la trentaduenne Lorena Senestro, diretta come di consueto da Marco Bianchini e Massimo Betti Merlin. E’ una produzione del Teatro della Caduta, realizzata con il sostegno della Regione Piemonte; a novembre sarà ospitata a Strasburgo presso l’Istituto Italiano di Cultura e al Teatro Civico di Vercelli a dicembre.

Sola sul palco per quasi un’ora, senza l’ausilio di scenografie, l’attrice reinventa una Emma Bovary dei nostri giorni, in chiave piemontese. I personaggi e le atmosfere del romanzo, oltre che per bocca di Flaubert, sono rievocate attraverso versi di Guido Gozzano e filtrate dall’autobiografia dell’attrice. La prosa di Flaubert, in gran parte letterale, viene maneggiata con espedienti attoriali che la trasformano in poesia, dialetto e azione teatrale.  Affronta tematiche di grande attualità – la paura di agire; le false chimere; la dialettica tra città e provincia, tra nuovo e tradizione – grazie anche alle musiche originali composte da Eric Maestri, giovane compositore italiano, allievo di Ivan Fedele, pluripremiato in festival europei di musica contemporanea, che ha abbandonato l’Italia per Strasburgo, in cerca di risorse e contesti migliori per il proprio lavoro.

La stagione della Caduta si svolge ormai da otto anni con crescente successo di pubblico e interesse da parte degli organi di comunicazione (La Repubblica, La Stampa, RAITRE, RAIUNO, RADIOTRE, etc..), in virtù soprattutto della insolita formula dell’ingresso gratuito agli spettacoli e dei compensi a cappello per gli artisti, che è stata adottata da decine di spazi di aggregazione giovanile e rassegne torinesi (La Casa del Quartiere, Atelier Teatro Fisico Philip Radice, Bellarte, CPG Strada delle Cacce, Caffè Liber etc..). In questi anni ha ospitato o prodotto direttamente centinaia di artisti esordienti da tutta Italia offrendo un pubblico nuovo e sempre numeroso, diverso da quello che frequenta le programmazioni teatrali (composto in gran parte da teatranti).

I costi per l’esistenza di questa iniziativa sono sostenuti dal pubblico e dagli artisti in misura crescente: dal 2005 ad oggi si è passati dal 30% al 70%. Questo risultato, così rilevante in tempi di crisi, gode di poca considerazione da parte degli enti finanziatori che continuano, con costanza ma in misura sempre più esigua, a finanziare il progetto con contributi a pioggia. Da ottobre 2011 si avvale di due sale spettacolo con costi di gestione ridotti (la Caduta con 50 posti e il Caffè della Caduta con 80 posti) e di un foyer dove incontrarsi prima e dopo gli spettacoli, dove sono gli stessi artisti che, per sostenere l’iniziativa, servono cocktail, panini e liquori al bar.