Più di un milione di debiti del VCO con la Comazzi, l’azienda di trasporti rischia il collasso

L’azienda che fornisce il servizio bus a Domodossola e che gestisce molte linee in tutta la provincia di Verbania rischia di cessare l’attività perché le sue casse sono vuote e i debiti degli enti pubblici nei suoi confronti, che ormai superano il milione di euro non vengono onorati da più di un anno e nessuno sa dire quando la situazione potrà essere sbloccata.

Gli appalti per i servizi pubblici sono un ottimo business, sempre che gli appaltatori paghino i loro debiti a scadenza. Quando questo non avviene il contratto di appalto può ritorcersi contro la società appaltatrice tanto da rischiare di chiudere i battenti. Questo è quanto sta accadendo alla Comazzi Autoservizi, società con 60 dipendenti, 70 automezzi che opera nel VCO dal 1925.

La provincia del Verbano Cusio Ossola deve alla società circa 1 milione e 200 mila Euro, per i servizi svolti nell’ultimo anno di attività, da dicembre 2011 precisamente. Questo debito non viene saldato in quanto la Regione Piemonte, che delega la provincia per i trasporti e a sua volta deve ricevere i fondi statali per questi servizi pubblici, ha bloccato i pagamenti rinviandoli a data da destinarsi. Insomma, un gioco di scatole cinesi in cui in ogni momento si rischia di rimanere bloccati.

In questo gioco sembra difficile anche uscirne, infatti il contratto di appalto prevede penali estremamente esose in caso di recesso prima della scadenza dello stesso. Considerando che i fondi pubblici coprono circa il 70% del costo del servizio (mentre solo il 30% rimanente è a carico dei privati, attraverso il pagamento dei biglietti delle corse), all’azienda non resta via d’uscita avendo le casse vuote: o deve anticipare i costi di un servizio che svolge in perdita oppure smette di svolgere il servizio stesso andando incontro alla penale che ciò comporta. Una situazione paradossale che qualcuno deve prendersi l’onere di risolvere se non si vuole che i domesi vengano lasciati a piedi.



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