Scoppia il caso Monferino: per due anni non ha voluto rendere pubblici i suoi redditi

paolo-monferinoPer il secondo anno consecutivo, Paolo Monferino Assessore regionale alla Sanità non ha consegnato i dati della propria dichiarazione dei redditi, perchè siano pubblicati in estratto su un numero speciale del Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte che non è disponibile online, ma può essere ritirato presso il Consiglio Regionale da coloro che dimostrino di essere residenti in Piemonte. Monferino è l’unico assessore a non avere fornito i dati. L’assessore ha spiegato alla stampa di non “aver alcuna intenzione di rendere pubblico il proprio reddito da lavoratore dipendente perchè sono un tecnico e non un politico eletto e non ho alcuna intenzione di essere eletto”. 

Igor Boni, presidente dell Associazione radicale Adelaide Aglietta e Giulio Manfredi Comitato nazionale Radicali Italiani hanno dichiarato:  “In Piemonte la legge è uguale per tutti tranne che per l’Assessore Monferino; oltretutto, se non bastasse la legge precedente, dal 27 dicembre scorso è in vigore la legge n. 17/2012 sull’ “Istituzione dell’anagrafe delle cariche pubbliche elettive e di Governo della Regione”, che prevede la pubblicazione online dei dati sui redditi e sui patrimoni, con particolare riferimento ai redditi annualmente dichiarati, ai beni immobili e mobili registrati posseduti, la partecipazione in società quotate e non quotate, anche a carattere cooperativo, la consistenza degli investimenti in titoli obbligazionari, titoli di Stato, o in altre utilità finanziarie detenute; la legge vale sia per i consiglieri che per gli assessori regionali.

E’ singolare che un Assessore piazzato da Cota in un ruolo cruciale, che deve ogni giorno fare le pulci ai direttori generali delle aziende sanitarie, ai medici, ai sindacati, richiedendo il rigoroso rispetto delle leggi e delle delibere regionali per scongiurare il commissariamento della sanità piemontese si permetta poi di non rispettare le disposizioni regionali sulla trasparenza del Palazzo e di chi ha scelto di abitarvi.

Il Presidente della Regione e il Presidente del Consiglio Regionale non hanno nulla da dire a Monferino? E’ un assessore super partes e super lex? Gli altri assessori e i consiglieri regionali sono figli di un Dio minore?”