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Piemonte

Le pazienti del Valdese manifestano a Torino per difendere il futuro dell’ospedale

Redazione Quotidiano Piemontese

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Contro la chiusura dell'ospedale valdeseIn contemporanea con la manifestazione a Pinerolo, anche le pazienti dell’ospedale Valdese di Torino si sono incontrate in piazza Castello per continuare la loro protesta contro la chiusura della struttura voluta dalla Regione Piemonte. Oltre duecento persone hanno fatto capannello attorno al banner di 6 metri con le 300 foto anonime di donne e uomini a seno nudo scattate durante la manifestazione Mettiamoci le Tette del 24 novembre 2012. La mobilitazione delle pazienti ha avuto il sostegno di medici e di operatori che hanno informato i partecipanti e hanno smentito i dati diffusi dalla Regione.

Il documento ufficiale rilasciato dall’assessore Monferino, accanito sostenitore della chiusura dell’ospedale e che ha sempre rifiutato il contraddittorio con medici e pazienti, riporta dati erronei e lascia intendere soluzioni che non hanno ancora avuto luogo. La partecipazione alla mobilitazione è stata consistente e ha portato alla formazione di un corteo spontaneo che si è mosso da piazza Castello, ha percorso via Roma fino a piazza Carlo Felice e poi è tornato in piazza Castello da via Lagrange e piazza Carignano.

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Secondo le pazienti il grave danno per la salute di pazienti oncologiche, costrette a interrompere cure chemioterapiche, o di pazienti con diagnosi di tumore è evidente. Dopo una diagnosi, il Valdese garantiva l’intervento entro un mese, mentre dopo la chiusura i tempi di attesa negli altri ospedali si sono allungati oltre i due mesi, quindi sono superiori a quelli previsti per una patologia tumorale.

Molti degli interventi hanno puntato sulla peculiarità della situazione del Valdese perché, diversamente da quanto accade in altre città italiane, a scendere in piazza a Torino sono i pazienti. Lo scopo è difendere un modello sanitario considerato un’eccellenza sanitaria e basato su percorsi organizzati sull’assistenza al paziente dal momento della diagnosi a quello delle terapie e del follow up. Spostare i servizi altrove, anche qualora fosse realizzato in tempi brevi e questo appare ad oggi complesso, equivarrebbe a disintegrare un sistema funzionante e un riferimento per l’oncologia senologica.

L’ospedale Valdese di Torino è il secondo ospedale del Piemonte per numero di interventi alla mammella 600 all’anno di cui 400 tumori ed è uno dei centri di eccellenza per il depistaggio e la cura dei tumori mammari. Il tempo di degenza per paziente è di 1,6 giorni, nettamente inferiore a quello della media regionale, con evidente risparmio economico.  I pazienti difendono il loro diritto alla salute e a continuare a essere seguiti in un centro d’eccellenza invece di subire liste di attesa per finire in strutture non specializzate nella diagnosi e trattamento del tumore mammario.

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