Una busta con minacce e un proiettile spedita uno dei titolari della Italcoge

busta-tavUna busta, contenente un biglietto anonimo di minacce e un proiettile è stata recapitata  all’ufficio postale di Sant’Antonino di Susa indirizzata ad uno dei titolari della Italcoge, azienda che fino ad un anno e mezzo fa lavorava al cantiere Tav di Chiomonte. La busta è stata sequestrata dai Carabinieri, che pensano si tratti di un’intimidazione delle frange estreme del movimento No Tav. La Italcoge e i suoi titolari sono stati più volte vittime di episodi di intimidazioni da parte del movimento No Tav. Nel giugno 2011 Ferdinando Lazzaro, fratello di Antonio a cui era indirizzata la lettera di oggi, fu bloccato in auto da alcuni attivisti e durante una colluttazione si ruppe un braccio. Il mese dopo cinque camion furono dati alle fiamme nel deposito dell’azienda. L’episodio, con conseguenze minori, si ripeté nel settembre 2011 e nell’agosto 2012.



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