Paolo Virzì: blockbuster europei e “narrazioni televisive” nel nuovo Torino Film Festival

virzìOccasione ieri sera per fare due chiacchiere con Paolo Virzì, neo direttore del Torino Film Festival, che era alla Casa del parco di Mirafiori per introdurre il suo La prima cosa bella, proiezione finale di Cinecomedy. Di fronte ad un pubblico interessato a vedere il film più che a conoscere le anticipazioni sul TFF31, abbiamo comunque approfittato per provare a strappare qualche anticipazione al regista che a novembre esordirà come direttore. Virzì si è prestato con disponibilità e voglia di parlare e, sebbene non abbia comprensibilmente voluto rivelare titoli o autori che saranno presenti (il rischio di vederseli scippare sotto il naso è ancora alto) un paio di anticipazioni ce le ha regalate.
Su tutti Europa Pop, sezione che era già stata annunciata e su cui Virzì punta molto. La sezione raccoglierà i blockbuster europei, non nel senso dei film che hanno avuto successo europeo ma nel senso di quelli che sono stati campioni d’incasso nei vari paesi (e la cosa incuriosisce non poco).
La seconda anticipazione riguarda quelle che Virzì ha definito “le narrazioni televisive”. Non c’è stato tempo per approfondire ulteriormente ma è chiaro che nel prossimo Torino Film Festival ci sarà spazio per una forma di narrazione, quella televisiva delle fiction e delle serie tv (immaginiamo non italiane conoscendone la qualità media), che negli ultimi anni si è molto avvicinata al livello qualitativo cinematografico e meritano di essere conosciute dal pubblico italiano.
Ha poi confermato che la base del nostro festival rimane il Concorso con opere prime e seconde, alla scoperta dei nuovi autori capaci di ritagliarsi spazio in giro per il mondo.